Just two days ago took place one of the most important and awaited annual events in the United States: all America gathered in front of the TV to watch the traditional Super Bowl.

Super Bowl means sport fans with their eyes on the TV, and, as a consequence, small and big brands racing to have a place in the advertising broadcasted during the event to be noticed.
Microsoft, being also one of NFL (National Football League) sponsors, found a truly original way to be part of the awareness race: the company left the Americans speechless with a video showing Super Bowl as never seen before, with the promise of making this a reality soon.

Imagine to get ready like you are about to see the event live: you dress up with your team’s colors, you wait for your friends to meet at your house…and then you can just sit comfortably on your living room’s sofa, watching Super Bowl as it was anyway in front of your eyes. This is what the designers at Microsoft imagined it could happen if using HoloLens technology and augmented reality, and they released a video about it:

In the movie they show some examples of the application of augmented reality to the Super Bowl night: in addition to a wider TV screen, there are holograms of the players, and the viewers can watch replays on their table or 3D live recreations of the match’s data.

As we already know, HoloLens technology isn’t yet available to the public, but soon it will become part of our daily life. Saying it with the words of Brian Rolapp, the executive vice president of media for the NFL: “This stuff is coming; it’s not a question of if, it’s a question of when”.

Due giorni fa si è svolta una delle manifestazioni annualmente più attese negli Stati Uniti: la sera del 7 Febbraio l’America intera si è riunita di fronte alla televisione per guardare il tradizionale Super Bowl.

Super Bowl significa appassionati di sport incollati con gli occhi alla tv, e di conseguenza brand grandi e piccoli che fanno a gara per entrare tra gli spot trasmessi durante l’evento e sgomitano per farsi notare. Microsoft ha trovato una modo decisamente originale per inserirsi in questa gara all’ultima visualizzazione, tanto più essendo uno degli sponsor ufficiali della NFL (National Football League): lo ha fatto lasciando a bocca aperta gli Americani con un video che mostra il Super Bowl come non lo hanno mai visto, con la promessa che presto tutto questo possa essere realtà.

Immaginate di prepararvi come se doveste andare a vedere l’evento live: vi vestite con i colori della vostra squadra, aspettate che gli amici vengano a prendervi a casa…e infine poteste tutti sedervi comodamente sul divano del vostro salotto, vedendo comunque il Super Bowl come se fosse davanti ai vostri occhi. Ecco cosa hanno immaginato i designer di Microsoft, che sfruttando la tecnologia HoloLens e la realtà aumentata hanno rilasciato un video che permette di pregustare già un pizzico di futuro:

Nel filmato si vedono alcuni esempi di applicazione della realtà aumentata nella fruizione delle partite: oltre alla visione ampliata dello schermo tv, appaiono ologrammi di giocatori, e i tifosi possono anche decidere di guardare i replay sul proprio tavolino o di avere ricostruzioni 3D di dati in tempo reale.

Come ben sappiamo, la tecnologia HoloLens non è ancora pronta per essere resa disponibile per il pubblico, ma presto diventerà parte della nostra vita quotidiana. Per dirla con parole di Brian Rolapp, vice presidente esecutivo della sezione media della NFL: “Queste cose stanno arrivando; non è un dubbio, ma solo questione di quando“.

HoloLens: new details and some disappointment

Microsoft HoloLens continues to be on everyone’s lips: the famous augmented reality headset is about to be launched on the market (there isn’t yet a precise date, but it seems that the developer version will be available soon) and little by little details and news are unveiled.

Some news came from the speech in Tel Aviv by Bruce Harris, Microsoft’s Technical Evangelist. Here’s the video:

In this speech, Harris revealed four important details about HoloLens, and unluckily some of them left a bit of disappointment.

The first one is about the battery: its autonomy will be around 5 hours and an half, 2 and an half in case of massive use of the headset. This is way less than what users were expecting, still anyway you can definitely recharge it between games or work sessions.

The second detail is about the field of view: augmented reality fans heard with some disappointment that the experience of wearing and using HoloLens is comparable to having a 15-inch monitor about a foot away from one’s face. This, still being impressive, is still less than expected.

The third detail, on the opposite, was largely appreciated by the future users: one of the nightmares of augmented reality headsets fans is having to wear devices that are uncomfortable and, even worse, full of wires and cables. HoloLens doesn’t need them, because it will be connected via Wi-fi and Bluetooth to the internet and to other devices.

The fourth and last detail is about Microsoft: HoloLens will natively support all Windows 10 apps, making it possible to use it as you would use a laptop.

HoloLens: nuovi dettagli e qualche delusione

Microsoft HoloLens continua a far parlare di sé: il celebre visore per realtà aumentata è a un passo dal lancio sul mercato (ancora non c’è una data precisa, ma si prevede che la prima versione, quella per sviluppatori, sarà disponibile nel primo trimestre del 2016) e pian piano svela dettagli e novità.

In particolare alcune news arrivano dall’intervento di Bruce Harris, Technical Evangelist di Microsoft, che ha parlato delle peculiarità del visore a realtà aumentata per 20 minuti a Tel Aviv. Ecco il video dello speech:

Nel suo intervento, Harris ha delineato quattro principali dettagli riguardanti HoloLens dei quali non eravamo a conoscenza, e purtroppo per alcuni non si può nascondere una certa delusione.

Il primo è legato alla batteria: l’autonomia non supererà le 5 ore e mezza, 2 e mezza in caso di utilizzo intensivo del visore. Si parla quindi di tempistiche piuttosto limitate rispetto a quel che gli entusiasti sembravano aspettarsi. Ciò non toglie che si tratta di periodi di tempo che permetteranno comunque di utilizzare il dispositivo per sessioni di gioco e periodi di lavoro medio lunghi, che potranno essere intervallate dal tempo necessario alla ricarica.

Il secondo dettaglio è relativo invece al campo visivo: con disappunto gli appassionati hanno appreso che la dimensione dello schermo degli HoloLens è di soli 15 pollici, misura inferiore ad altri visori presenti sul mercato. Si tratta di un campo visivo piuttosto limitato se si pensa che uno dei punti forti della realtà aumentata è proprio quello di poter sovrapporre immagini a ciò che vediamo.

Il terzo dettaglio, invece, è piaciuto molto: uno degli incubi degli appassionati di visori per realtà alternative è quello di dover indossare dispositivi scomodi e, soprattutto, con una quantità enorme di cavi e fili. HoloLens non ne avrà bisogno, perché sarà connesso via Wi-fi e Bluetooth sia alla rete che ad altri dispositivi.

Il quarto e ultimo dettaglio riguarda il lato Microsoft: HoloLens supporterà a livello nativo tutte le app di Windows 10, rendendo dunque possibile l’utilizzo del visore come fosse una specie di portatile.

Developers, are you curious to finally experience HoloLens live, so much that you can’t wait the official release on the market? Microsoft has an awesome surprise for you…if you can travel to New York!

In its shop in the Big Apple, in fact, it is possible to try the famous headset, taking home with you the unique experience of seeing a preview of a little piece of the future! After the tour, started in New York and then continued around 11 cities in the U.S., HoloLens finally stopped in the Big Apple and it will remain there for an unknown, surely longer than before, period. This will make possible to try the device before the launch on the market, expected for the first Q of 2016 in the developer version.

The developers who will be able to get one of the inviations and to enter the long waiting list, will have the possibility of visiting the store to watch a video about the device, but most of all to experience a live test of the headset; they will see HoloLens in action on three demo: a game one, in which you shoot hologram alien robots in front of you, one is a demonstration of the technology’s potential in presentations and sales using a luxury watch as an example, and the third one highlights HoloLens’ graphical and editing capabilities.

The idea at the back of the showroom is to help the developers starting to know better and become familiar with the headset, so when they will finally receive the version in 2016 they already had a taste of it.

Talking about the shop in New York, Alex Kipman, Microsoft spokesperson, said: “In New York, developers will get a taste of how HoloLens can enable new ways for people to communicate, create, work and play”.

Those who won’t be able to reach New York or that will not enter the test list, will have to wait few time anyway: it’s only a question of months.

Sviluppatori, siete curiosi di vedere gli HoloLens all’opera, così tanto da non riuscire ad attendere il rilascio ufficiale sul mercato? Microsoft ha una bella sorpresa per voi…sempre che abbiate voglia di fare un viaggio a New York!

Nel suo negozio della Grande Mela, infatti, è possibile provare i visori più famosi del momento, portando a casa l’esperienza unica di aver visto in anteprima un pezzetto di futuro! Dopo il tour, iniziato a New York e continuato in 11 altre città in Nord America, HoloLens si è fermato nella Grande Mela e vi rimarrà per un tempo indefinito. Questo renderà possibile provare in anteprima il dispositivo il cui lancio sul mercato è atteso per il primo quadrimestre del 2016 in versione riservata agli sviluppatori.

I developer che riusciranno a mettere le mani sugli inviti ed entrare dunque nella lunghissima lista d’attesa, potranno visitare lo store e guardare un video relativo al celebre device, ma soprattutto testare dal vivo il visore; potranno vedere in azione HoloLens su tre demo: uno ludico nel quale dovranno sparare a degli ologrammi, uno di dimostrazione degli utilizzi nel mondo dello shopping grazie a un orologio di lusso e infine un terzo che mostrerà gli utilizzi in campo grafico.

L’idea dello showroom è quella di far sì che gli sviluppatori inizino a entrare in contatto e familiarizzare con il visore, in modo che, quando riceveranno finalmente la versione nel 2016, avranno già un’idea di massima di cosa li aspetti.

A proposito del negozio di New York, Alex Kipman, portavoce di Microsoft, ha dichiarato: “A New York, gli sviluppatori potranno assaporare una piccola parte di come HoloLens possa creare nuove strade per aiutare le persone a comunicare, creare e giocare.”

Coloro che non potranno andare a New York a curiosare o che non riusciranno a entrare in lista per la prova, dovranno comunque aspettare poco: si tratta ormai di una questione di mesi.

Amazon porta la realtà aumentata in salotto!

E se vi dicessimo che il  salotto di casa vostra potrebbe diventare presto molto diverso da quello che conoscete adesso, tramutandosi in una stanza “aumentata” con l’ausilio di ologrammi e tecnologie d’avanguardia? Non siamo in un libro di fantascienza, questa è realtà: sono stati infatti scoperti due brevetti registrati a nome Amazon relativi proprio a un sistema che potrebbe cambiare le vostre abitudini in salotto per sempre.

Il primo brevetto riguarda l'”object tracking” (rilevamento di oggetti) e consiste nella descrizione di come alcuni fasci luminosi possano essere utilizzati per proiettare ologrammi all’interno di una stanza, rilevando allo stesso tempo i movimenti intorno a essi. Più nello specifico, sul brevetto troviamo scritto: “Una stanza equipaggiata con proiezioni computerizzate e un sistema di immagini che rendono possibile la presentazione di immagini su vari oggetti all’interno della stanza per facilitare l’interazione dell’utente con le immagini e/o gli oggetti.”
Pensate alla possibile applicazione di un sistema del genere: niente più telecomandi, per esempio, perché tutto potrà essere controllato con il semplice movimento di una mano.

Il secondo brevetto depositato da Amazon ha titolo “Reflection-based depth mapping of a scene” (letteralmente: mappatura delle profondità di una scena basata sul riflesso) ed è relativo alla determinazione della profondità di uno o più oggetti all’interno di una scena tramite un sistema che include una singola fonte di luce, un riflettore, un otturatore e una videocamera. Questo sistema è piuttosto innovativo poiché permetterebbe, al contrario del precedente, di usare una sola fonte di luce, evitando in questo modo spese aggiuntive e la continua ricalibrazione che invece deve essere effettuata con più fonti.

Questi due progetti sono stati ideati dal Lab126 di Amazon, equivalente dei dipartimenti Google X e Microsoft Research Labs, laboratorio già famoso per aver sviluppato la parte relativa alla realtà aumentata del Fire Phone (lo smartphone firmato Amazon, purtroppo fallito).

Sensazione di deja-vu? Avete tutte le motivazioni: questi due brevetti ricordano infatti molto da vicino il progetto di Microsoft RoomAlive (ancor prima chiamato IllumiRoom); date un’occhiata al video qui sotto per farvi un’idea:

 

What if we say that your living room could soon become pretty different from the concept you have now, being transformed in an “augmented” room with the help of holograms and avant-garde technologies? We are not in a sci-fi book, this is reality: during last days, in fact, two Amazon’s patents related to a system that could change forever your living room habits have been discovered.

The first patent is about “object tracking” and consists of a description of how light beams can be used to project holograms inside a room, revealing at the same time the movements around them. More in depth, the patent describes: “A room equipped with computerized projection and imaging systems that enable presentation of images on various objects within the room to facilitate user interaction with the images and/or objects.”
Think about the possible application of this system: no more remotes, for example, because all the devices will be controlled with the movement of a hand.

The second Amazon’s patent is titled “Reflection-based depth mapping of a scene” and describes how the depth of one or more objects within a scene may be determined utilizing a system that includes a single light source, a reflector, a shutter mechanism, and a camera. This system is pretty innovative because it permits, on the opposite of the previous one, the use of a single source of light, cutting costs and eliminating the need to frequently re-calibrate multiple light sources.

These two patents have been created by Lab126, Amazon’s corresponding department to Google X and Microsoft Research Labs, a laboratory already famous for developing the augmented reality part of the failed Fire Phone .

Deja-vu? You have all the reasons: these two patents reminds pretty close Microsoft’s RoomAlive project (former IllumiRoom); watch the video below to know something more:

 

Microsoft HoloLens enters Volvo showrooms

During last times, automotive companies seems really unchained when it’s about augmented reality: during last month only, we talked about Honda’s vehicles/prototypes and Hyundai’s owner’s manual, and today we report the news of the collaboration between Volvo and Microsoft.

The two companies are working on a project that engages them both, since the objective is to insert Microsoft’s famous headset, HoloLens, inside Volvo’s showrooms.

The first demonstration with a prototype took place in Microsoft headquarters in Redmond, Washington, where Volvo presented their new S90 mid-size luxury sedan: with the help of augmented reality the automotive company was able to show a full-size three- dimensional holograms of the car itself and cross-sections of its parts, as well as a holographic test-drive demonstration of the semi-autonomous driving system and its safety features.

To do so, Microsoft converted a large room in its headquarters into a mock Volvo showroom; inside the place, the viewers were walked around by an hologram explaining the designers’ choices, while another hologram was making possible to choose among the car features and colors. The visitors were able to choose the favorite features and to view the custom car in front of their eyes. This makes possible to see the vehicle even before it is produced.

The presentation of the product and the choice of colors are just only two little pieces of what augmented reality can do: in fact, other than being a spectacular and innovative way to show the products, it is pretty useful to point out some features that would be difficult to show either way: it is an example the automatic stopping for collision avoidance, new function of the vehicle, hard to demonstrate in a real-life test drive.

Le aziende automobilistiche negli ultimi tempi sembrano davvero scatenate quando si parla di realtà aumentata: solo nell’ultimo mese abbiamo parlato dei veicoli/prototipo di Honda e del manuale del guidatore di Hyundai, oggi riportiamo invece la notizia della collaborazione di Volvo e Microsoft.

Le due compagnie, infatti, stanno lavorando a un progetto che le vede coinvolte entrambe, dato che l’obiettivo è quello di portare il famoso visore a realtà aumentata HoloLens di Microsoft all’interno degli showroom Volvo.

La prima dimostrazione con prototipo si è già tenuta nelle sedi Microsoft a Redmond, Washington, dove Volvo ha presentato la sua nuova berlina S90: con l’aiuto della realtà aumentata la casa automobilistica ha potuto mostrare un ologramma a dimensione naturale dell’auto e delle sue sezioni e anche una dimostrazione olografica di una sessione con il sistema di guida semi-autonoma e delle funzionalità di sicurezza del mezzo.

Per fare ciò Microsoft ha trasformato una delle grandi sale del suo quartier generale in uno showroom Volvo; all’interno della sala gli spettatori sono stati accompagnati da un ologramma nella spiegazione delle scelte dei designer della Volvo S90, mentre un altro ologramma permetteva di consultare tutte le variabili del modello esistenti. Il visitatore poteva quindi scegliere il colore e le feature preferiti e visualizzare l’automobile personalizzata proprio di fronte ai propri occhi. Questo permette dunque di avere di fronte l’auto ancora prima che venga prodotta.

La presentazione del prodotto e la scelta dei colori sono solo una piccola parte: infatti la realtà aumentata, oltre a rappresentare un metodo spettacolare e innovativo di mostrare il proprio prodotto, che in tal modo sicuramente non passerà inosservato, è anche utile per mostrare alcune feature che sarebbero altrimenti difficili da far comprendere, come per esempio in questo caso lo stop automatico per evitare incidenti, una delle nuove funzioni di sicurezza della berlina.