Lenovo lancia il guanto di sfida agli HoloLens di Microsoft, presentando alla conferenza Transform 3.0 di Accelerate un nuovo modello di smartglasses per la realtà aumentata, chiamato ThinkReality A6. Già attiva da tempo nel mercato della realtà virtuale con i visori Explorer e Mirage, Lenovo decide di cambiare rotta e di scommettere tutto sull’augmented reality, che si stima in futuro espanderà le sue potenzialità molto di più della VR.

Creato nel contesto dell’iniziativa smart business di Lenovo, il ThinkReality A6 è progettato per aiutare i professionisti per ricevere assistenza, ridurre i tempi delle riparazioni, eliminare gli errori, snellire i flussi di lavoro complessi, migliorare la qualità dei corsi di aggiornamento, collaborare e contenere i costi. Può anche essere implementato nei settori di architettura, ingegneria e costruzione per la creazione e la visualizzazione di prototipi in 3D nel mondo reale.

Il visore pesa appena 380 grammi ed è in grado di garantire fino a 4 ore di funzionamento senza alimentazione. Può essere controllato tramite voce, gesture o semplicemente indirizzando lo sguardo verso specifiche zone, oltre che con i controller.

Tutte queste caratteristiche di mobilità e leggerezza consentono al nuovo headset di Lenovo di proporsi nel settore dell’industria, andando popolare la gamma di smartglasses AR utilizzati per la manutenzione e l’assistenza remota a mani libere. Non ci resta che aspettare e vedere come reagirà il mercato al lancio di questi nuovi smart glasses.

CES 2016 ended some days ago and left us speechless as usual. This year the alternative realities fans enjoyed it even more, since it’s been inaugurated the Augmented Reality Marketplace, a space entirely dedicated to this theme. And in fact we weren’t disappointed.

One of the leading news came from Google and Lenovo, that during the event announced a pretty interesting partnership that will see them producing a new smartphone, a phablet, the first with Project Tango‘s 3D mapping technology. The objective is clearly to start a new generation of smart devices that could be optimized also for the use of augmented reality and 3D indoor mapping.

The new device wasn’t showed at CES, but some details have been unveiled: since of the dimensions, a wide screen around 6 inches (15 centimeters), it will be a phablet; the cost will be reasonable, remaining under $500, and we will see it on the market probably already from mid-year.

Johnny Lee, leader of Project Tango, in a speech also explained some possible uses for the new device: from helping consumers find their way in a large hotel or mall to taking precise measurements of a room before shopping for furnishings, all this related to the fact that Project Tango’s technology, on the opposite of the GPS one, works also in indoor spaces. Lee told us more: Project Tango “transforms the smartphone into a magical window on the world” and uses depth sensing and motion tracking to create on-screen 3D experiences.

As a whole, this is a pretty important step both for Lenovo, Chinese tech giant, that with this project officially enters the USA market, and for Google, that finally will be able to give a brand new device to the developers for his pretty ambitious Tango technology.

Il CES 2016 si è concluso e ci ha lasciati come sempre a bocca aperta. Quest’anno, poi, per gli appassionati di realtà alternative non poteva essere altrimenti, visto che era stato addirittura inaugurato l’Augmented Reality Marketplace, dedicato interamente a questo tema. E infatti non siamo rimasti delusi.

Una delle news di spicco ci è arrivata da Google e Lenovo, che durante la manifestazione hanno annunciato una partnership molto interessante, che li vedrà impegnati nella produzione di un nuovo smartphone, probabilmente un phablet, il primo con la tecnologia di mappatura 3D di Project Tango. L’obiettivo non dichiarato è ovviamente quello di dare il via a una nuova generazione di dispositivi smart che possano essere ottimizzati anche per l’utilizzo di realtà aumentata e mappatura 3D degli interni con tutti gli usi che ne conseguono.

Il nuovo device non è stato mostrato al CES, tuttavia ne sono stati svelati alcuni dettagli: viste le dimensioni, con schermo largo attorno ai 6 pollici (15 centimetri), si tratterà di un phablet; il costo sarà abbordabile, rimanendo sotto i 500$, e lo vedremo sul mercato probabilmente già a partire dalla metà dell’anno.

Johnny Lee, leader di Project Tango, in un intervento ha inoltre spiegato i possibili utilizzi del nuovo device: dall’orientarsi in un grande hotel o in un centro commerciale al misurare i propri ambienti prima di uscire per acquistare il mobilio, tutto questo legato al fatto che la tecnologia di Project Tango, al contrario di quella GPS, funziona anche negli spazi chiusi. Lee ci dice di più: Project Tango “trasforma lo smartphone in una finestra magica sul mondo” e usa i sensori di profondità e il tracciamento di movimento per creare un’esperienza 3D sullo schermo.

Nel complesso, si tratta di un passo molto importante sia per Lenovo, gigante cinese della tecnologia, che in questo modo farà il suo ingresso ufficiale nel mercato USA e successivamente in quello europeo, che per Google, che finalmente potrà fornire un nuovo device agli sviluppatori per questo progetto decisamente ambizioso.