Lenovo lancia il guanto di sfida agli HoloLens di Microsoft, presentando alla conferenza Transform 3.0 di Accelerate un nuovo modello di smartglasses per la realtà aumentata, chiamato ThinkReality A6. Già attiva da tempo nel mercato della realtà virtuale con i visori Explorer e Mirage, Lenovo decide di cambiare rotta e di scommettere tutto sull’augmented reality, che si stima in futuro espanderà le sue potenzialità molto di più della VR.

Creato nel contesto dell’iniziativa smart business di Lenovo, il ThinkReality A6 è progettato per aiutare i professionisti per ricevere assistenza, ridurre i tempi delle riparazioni, eliminare gli errori, snellire i flussi di lavoro complessi, migliorare la qualità dei corsi di aggiornamento, collaborare e contenere i costi. Può anche essere implementato nei settori di architettura, ingegneria e costruzione per la creazione e la visualizzazione di prototipi in 3D nel mondo reale.

Il visore pesa appena 380 grammi ed è in grado di garantire fino a 4 ore di funzionamento senza alimentazione. Può essere controllato tramite voce, gesture o semplicemente indirizzando lo sguardo verso specifiche zone, oltre che con i controller.

Tutte queste caratteristiche di mobilità e leggerezza consentono al nuovo headset di Lenovo di proporsi nel settore dell’industria, andando popolare la gamma di smartglasses AR utilizzati per la manutenzione e l’assistenza remota a mani libere. Non ci resta che aspettare e vedere come reagirà il mercato al lancio di questi nuovi smart glasses.

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, si è recato alla sede di Luxottica ad Agordo per una visita riservata. Nello stabilimento ha poi incontrato il presidente Leonardo Del Vecchio e i principali dirigenti della società, leader mondiale del settore dell’occhialeria .

Dalle indiscrezioni, sembra che questa visita sia stata organizzata per dar vita ad un nuovo progetto: gli smart glasses per la realtà aumentata. Zuckerberg, essendo amministratore anche di Oculus, sembrerebbe interessato ad avvicinarsi all’augmented reality ripercorrendo l’esperimento, poco riuscito, dei Google Glass.

Con molti insuccessi alle spalle, il settore degli smartglasses sta comunque riscoprendo interesse. Nel mese scorso anche Huawei è entrata nella partita, presentando degli occhiali molto semplici ma razionali. Consentiranno di rispondere alle chiamate e ascoltare musica in stereo, al posto delle cuffie, e funzioneranno come un’estensione dell’assistente vocale.

Anche Luxottica è interessata a questo settore in quanto, per questi device, potrebbe ricalcare il modello di business adottato da alcuni brand moda per il mondo degli orologi, come Emporio Armani che si è lanciata nel mercato degli smartwatch. Nel 2016 il gruppo bellunese aveva già creato un prototipo di “occhiali intelligenti” per il proprio brand Oakley, che permetteva di monitorare le performance sportive di chi lo indossava.

Oggi, le tecnologie di realtà virtuale e aumentata trovano campi di applicazione anche in medicina al fine di fornire un servizio più completo non solo al paziente, soprattutto durante l’iter terapeutico, ma anche all’equipe medica.

Per i malati, la realtà aumentata può essere impiegata come supporto durante il percorso di cura, soprattutto con l’impiego di avatar virtuali che confortano l’utente e gli forniscono tutte le informazioni di cui ha bisogno sulla sua patologia. La realtà virtuale, invece, viene utilizzata per la riabilitazione motoria (esercizi motori in soggetti che hanno subito un danno cerebrale) e cognitiva, come per la valutazione dei tempi di reazione, per disturbi dell’attenzione e della memoria.

Per i dottori e studenti in medicina, queste tecnologie possono essere impiegate per l’addestramento, per analizzare e testare nuove tecniche e terapie senza correre alcun rischio per il paziente. Inoltre  i medici, con queste simulazioni, possono affrontare un ampissimo spettro di patologie, senza aspettare si manifestino in maniera accidentale.

Ecco un video che raccoglie alcuni esempi delle varie applicazioni di AR/VR al settore della medicina e del Biomedicale da parte di Takeda:

Vuoi approfondire l’argomento?

Abbiamo realizzato una guida, scaricabile gratuitamente, che illustra 5 modi per applicare realtà aumentata e realtà virtuale al biomedicale.

In più di trentacinque anni di carriera Madonna ha sempre stupito il suo pubblico con performance spettacolari, che mescolano non solo teatralità ma anche tecnologie innovative. All’edizione 2019 dei Billboard Music Awards, la regina del pop ha deciso di “moltiplicarsi” durante la sua esibizione, grazie all’utilizzo della realtà aumentata.

La cantante infatti è salita sul palco insieme al cantante colombiano Maluma per presentare il nuovo singolo “Medellin”, e l’ha fatto con una performance assolutamente spettacolare, affiancata da quattro copie digitali di sé stessa. Con l’augmented reality gli avatar digitali hanno raggiunto la cantante ed i ballerini sul palco per ballare una studiatissima coreografia. Durante l’esibizione, una miriade di effetti speciali sia digitali che fisici hanno accompagnato lo show. Nel tweet di Madonna è possibile vedere il particolare dell’esibizione:

L’effetto è stato visto dagli spettatori a casa e sugli schermi presenti nel teatro. L’esibizione è stata ripresa da ben tre telecamere AR che proiettavano gli alter-ego di Madonna nello spazio fisico.

Il direttore creativo della popstar ha raccontato che la cantante voleva qualcosa di davvero speciale per l’esibizione dei Billboard Awards per stupire ancora di più gli spettatori. Ha poi aggiunto: “Dopo aver incontrato Guy Oseary (il manager di Madonna), abbiamo deciso di incorporare la realtà aumentata nella performance. In particolare, volevo trovare un modo di coinvolgere nell’esibizione i cinque personaggi che animano “Madame X”, il nuovo album dell’artista, per fare in modo che la popstar in carne e ossa potesse esibirsi con loro”.

Il video completo dell’esibizione

I famosi Angry Birds hanno ormai conquistato ogni media: dal gioco per smartphone, al cinema. Da oggi diventano anche i nuovi pionieri dell’innovazione digitale: il nuovo gameplay Angry birds: Isle of Pigs è basato interamente sulla realtà aumentata.

Il gioco AR, lanciato in esclusiva per iPhone, porta i giocatori in un’isola sperduta dove i malvagi suini verdi vanno in vacanza in oltre 40 livelli  (e altri arriveranno in futuro). A far da sfondo ci sarà il mondo reale ripreso dalla fotocamera dell’iPhone. Le ambientazioni spaziano dalla giungla al deserto per finire nei territori ghiacciati dell’isola, dove gli uccellini protagonisti dovranno ottenere il massimo delle stelle e recuperare le uova rubate. Ai giocatori basterà solo prendere in mano la fionda per lanciare i personaggi di Angry Birds contro strutture che sembrano trovarsi nell’ambiente reale, che si tratti di casa, dell’ufficio o di un parco.

Grazie alla realtà aumentata è possibile muoversi fisicamente tra le strutture, per scovare punti deboli e angoli ideali per i lanci più precisi, ma anche per trovare sorprese nascoste per sfidare i maiali verdi, ottenere più punti e sbloccare contenuti. Gli utenti possono anche aumentare o ridurre lo spazio di gioco per adattarlo al proprio e personalizzare così l’esperienza.

Al momento il gioco è disponibile solo per Apple (dispositivi iOS da iPhone 6s in poi) anche se la software house finlandese Rovio ha indicato di star esplorando altre piattaforme come Android.

Unieuro, uno dei principali distributori omnicanale di elettronica di consumo ed elettrodomestici, decide di puntare sulla digital transformation includendo la realtà aumentata nella propria app. La tecnologia permette di visualizzare in modalità tridimensionale una serie di prodotti, come grandi elettrodomestici e Tv, e di posizionarli direttamente nella propria casa. L’obiettivo di Unieuro è quello di creare una customer journey sempre più personalizzata sulle esigenze del singolo utente.

Il funzionamento è molto intuitivo: una volta selezionato dall’app un prodotto di grandi dimensioni (come un frigorifero o un televisore), non resta che attivare la fotocamera del proprio device. Una semplice inquadratura consentirà di tracciare le dimensioni della stanza e di decidere il posizionamento per l’articolo scelto, nel luogo e nell’angolazione preferita, e di fissare con uno screenshot l’opzione migliore. Il modello 3D del prodotto apparirà nelle esatte dimensioni, permettendo al consumatore di valutare al meglio gli ingombri direttamente nella propria casa.

“Stiamo lavorando da tempo per implementare le funzionalità della App con la realtà aumentata e oggi l’obiettivo è stato raggiunto” afferma Enzo Panetta, Head of Digital Marketing & Innovation di Unieuro “Siamo la prima insegna del mercato a offrire in Italia questo servizio, che garantisce un supporto sempre più completo e studiato per soddisfare le esigenze degli utenti, facendo vivere un’esperienza d’acquisto unica”.

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La realtà aumentata sta diventando il nuovo trend dell’industria cosmetica. Molti grandi Brand come L’Oréal e Sephora sono sensibili a questa tematica e stanno investendo nello sviluppo di App AR. Non solo perché vogliono essere percepiti come pionieri dell’innovazione digitale, ma perché questa tecnologia permette di personalizzare l’offerta, ascoltare sempre di più un consumatore esigente, raccogliere dati utili alla realizzazione di prodotti futuri.

Sephora ha rilasciato l’app AR Virtual ARTIST che consente ai clienti di provare oltre 20.000 prodotti venduti dal brand come rossetti, ombretti, ciglia finte e molti altri cosmetici. Aiuta gli utenti ad eseguire digitalmente tutorial di bellezza sul proprio viso per imparare come ottenere determinati look. Inoltre usa l’intelligenza artificiale per aiutare i clienti a trovare la giusta tonalità di colore in base al tono della propria pelle.

L’app in realtà aumentata di L’Oréal Style My Hair integra la tecnologia 3D real time per provare in anteprima un nuovo colore di capelli. L’app AR YouCam Makeup app, sempre rilasciata da L’Oreal, permette non solo di provare diversi look di make up, ma anche avere un’analisi dettagliata della pelle, come curare imperfezioni, rughe, ricevendo anche dei consigli su prodotti specifici.

L’industria cosmetica ha iniziato ad esplorare le tecnologie digitali prima di molti altri settori di prodotti di consumo. Infatti permettono alle aziende di raccogliere dati preziosi riguardanti i propri clienti al fine di personalizzare l’offerta. Questa personalizzazione rende la vita più facile agli acquirenti, facendo di conseguenza incrementare le vendite dei marchi del beauty.

Credits Il Corriere della Sera

Gli occhiali per la realtà aumentata di Apple non saranno pronti prima del 2020, lo ha rivelato l’analista Ming Chi Kuo confermando le indiscrezioni di Bloomberg. Gli “Apple Glass” saranno infatti un accessorio prodotto esclusivamente per iPhone, con cui saranno accoppiati con ogni probabilità attraverso un collegamento wireless.

L’interesse di Apple per la realizzazione di un suo occhiale per la realtà aumentata non è una novità, visto che l’azienda nel tempo ha acquisito realtà specializzate nella produzione di lenti. Tim Cook, CEO dell’azienda californiana, ha più volte sottolineato pubblicamente il grande valore intrinseco della realtà aumentata, addirittura superiore a quello della ben più diffusa (almeno per ora) realtà virtuale. 

Il mercato dei visori di realtà aumentata attrae molte grandi società ma è un settore molto più difficile di quello che sembra. Il flop dei Google Glass dimostra che anche le corporate possono inciampare, proponendo dei prodotti tecnologicamente avanzati ma che presentano molti problemi nell’uso quotidiano. 

Con la nuova app di Burger King gli utenti sono inviati a bruciare i manifesti pubblicitari della concorrenza. Ma non c’è da preoccuparsi: non ci sarà rischio di piromania perchè il tutto si potrà fare esclusivamente dallo schermo del proprio smartphone, grazie alla realtà aumentata!

L’iniziativa “Burn That Ad” lanciata in Brasile vuole incentivare l’uso dell’applicazione mobile del brand, utile per ordinare online e saltare la fila alle casse. I clienti non dovranno fare altro che inquadrare con l’app di Burger King i manifesti pubblicitari di McDonald’s e compagnia. Con la realtà aumentata i cartelloni si incendiano all’istante e si trasformano in una pubblicità di Burger King, con un’effetto wow spettacolare.

Oltre all’esperienza divertente, l’utente riceverà anche un buono per un Whopper gratis, spendibile nel ristorante più vicino..

Burger King non è nuova a campagne di guerrilla marketing contro i competitor. In questo caso la protagonista è la realtà aumentata, che dimostra tutto il suo potenziale per stupire le persone anche con iniziative non convenzionali.

Ecco qui il video che racconta la campagna “Burn That Ad”:

Questo trolley andrà bene come bagaglio a mano? A questa domanda Easyjet ora ha una nuova soluzione digitale: la realtà aumentata. Con l’aggiornamento di febbraio dell’applicazione è stata inserita la funzionalità inedita di misurazione del bagaglio utilizzando solamente la fotocamera del proprio telefono.

Il funzionamento è molto semplice: dopo aver scansionato il pavimento, sullo schermo comparirà l’immagine virtuale di un box 3D delle dimensioni massime richieste. Inquadrando poi il proprio bagaglio è facile vedere se gli ingombri rientrano nelle soglie limite.

L’app di Easyjet ha fatto subito tendenza, ed anche Momondo, una delle più famose piattaforme digitali per la ricerca di voli e hotel, ha oggi lanciato un’app molto simile per misurare il bagaglio a mano. In questo caso l’app misura il bagaglio, inquadrandolo con la fotocamera, e successivamente confronta le dimensioni con i requisiti della compagnia con cui si intende viaggiare.

Daniel Young, Head of Digital Experience di easyJet ha spiegato che l’azienda è “costantemente alla ricerca di innovazioni che contribuiscano a migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri che scelgono di viaggiare con easyJet, e questa tecnologia ne è un esempio perfetto. L’innovazione è da sempre al centro della nostra strategia e continuiamo a investire sulle funzionalità della nostra app mobile […] per rendere più facile e divertente la preparazione al viaggio, cercando di eliminare tutti i possibili elementi di stress”.

App AR di Easyjet

“Sono ormai numerosi gli italiani che scelgono di esplorare l’Europa, e non solo, portando con sé solamente un bagaglio a mano. Tuttavia, ogni compagnia aerea ha un proprio regolamento per quanto riguarda le dimensioni dei bagagli consentiti a bordo. Per questo motivo volevamo creare una procedura semplice, veloce e trasparente che consentisse ai viaggiatori di misurare il proprio bagaglio, confrontarlo automaticamente con i requisiti previsti dal volo”, ha dichiarato Pernille Trolle Brøgaard, Director of Product Management di Momondo.

Quello dei bagagli a mano è uno dei problemi più sentiti dai viaggiatori, anche per via dei continui cambiamenti dei limiti e delle condizioni da parte delle società. Poter controllare in maniera semplice e intuitiva – e in poco tempo – se il proprio bagaglio soddisfi le condizioni è dunque un vantaggio davvero considerabile.