Realtà aumentata

Scopri tutte le ultime novità nel mondo della Realtà Aumentata!

Ecco qui tutti i nostri articoli su questa innovativa tecnologia digitale.


Realtà aumentata: cos’è e come funziona

Per realtà aumentata (o realtà mediata dall’elaboratore, in inglese augmented reality, abbreviato “AR”), si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

Questa tecnologia consente di sovrapporre dati e immagini digitali al mondo fisico, creando una nuova interfaccia tra esseri umani e macchine. Mettendo le informazioni direttamente nel contesto in cui verranno applicate, la realtà aumentata facilita la nostra capacità di recepirle ed utilizzarle.

Si tratta di una delle tecnologie con il tasso di crescita più alto. Secondo le indagini dell’International Data Corporation (IDC), ente che studia le tecnologie innovative digitali, la spesa mondiale per le tecnologie AR/VR toccherà i 215 miliardi di dollari nel 2021 con una crescita annua (CAGR) pari al 113,2%.

I vantaggi dell’AR

Ma quali sono i tre principali vantaggi dell’utilizzo della realtà aumentata, rispetto agli strumenti tradizionali?

  1. Migliora la VISUALIZZAZIONE delle informazioni: dispone le informazioni direttamente dove l’utente ha bisogno di trovarle, oppure fornisce una sorta di visione a raggi X per visualizzare particolari caratteristiche che non sarebbero individuabili ad occhio nudo.
  2. Arricchisce il MONDO REALE: la realtà diventa più facile da comprendere, grazie agli input digitali. Infatti aggiungendo elementi anche tridimensionali al mondo fisico è più semplice capire ed apprendere
  3. Consente l’INTERAZIONE con i prodotti: mediante l’utilizzo di device smart, questa tecnologia può migliorare l’esperienza d’uso del consumatore. L’esperienza emozionale che si regala al cliente permette di sviluppare relazioni con i prodotti e con i brand.

La realtà aumentata è fruibile con una grande quantità di device. Infatti si passa dall’oggetto che tutti abbiamo nelle nostre tasche, lo smartphone, ai sofisticatissimi, ma ancora poco diffusi, occhiali AR (o smartglasses). Questi ultimi trovano applicazione quasi esclusivamente in ambito manutentivo, in quanto proiettano le istruzioni direttamente sulle lenti, permettendo al tecnico di risolvere il guasto a mani libere.

Questa tecnologia sta vendendo sempre più adottata dalle aziende al fine di creare valore. Infatti la realtà aumentata, oltre ad essere uno strumento estremamente coinvolgente, può dare anche numerosissimi vantaggi tangibili alle imprese utilizzatrici. Ad esempio può portare al miglioramento della produttività aziendale, riducendo al minimo gli errori, oppure all’aumento delle vendite, dovuto alla riduzione del ciclo di vendita.

L’avvento del coronavirus ha messo in crisi uno dei settori più importanti del mercato italiano: la moda. Sfilate cancellate, shooting bloccati, campagne vendita sospese, negozi chiusi per più di due mesi, sono solo alcuni dei disagi che la pandemia ha portato al mondo del fashion.

Ora con la fase 2, il settore è pronto a ripartire ma non tutto tornerà subito come prima. Pertanto l’e-commerce giocherà un ruolo ancora molto importante durante questo periodo, però ha bisogno di essere più efficiente. Per aumentare le vendite la moda ha la necessità di reinventarsi, infatti molte case di moda stanno investendo nella realtà aumentata.

La realtà aumentata al servizio della moda

Il colosso low cost Asos ha integrato la realtà aumentata nelle pagine dei prodotti della propria app. Prima i capi venivano mostrati su modelli in carne e ossa, ora saranno sei avatar creati digitalmente a indossare fino a 500 capi a settimana. Basterà scegliere quello che assomiglia di più al proprio aspetto fisico per poi fargli provare tutti i capi prima dell’acquisto.

La boutique fiorentina Luisaviaroma ha annunciato qualche giorno fa l’app MOD4, che rende lo shopping online un gioco interattivo. I clienti possono creare i propri avatar, collezionare i loro articoli preferiti e socializzare con altri utenti con vere e proprie fashion challenge.

Yoox sta utilizzando, ormai da qualche anno, l’app YOOMIRROR realizzata combinando Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata. Il ritratto selezionato viene digitalizzato per generare un avatar 3D personalizzato, sui cui provare tutti i capi presenti nell’e-commerce. Con questa tecnologia gli utenti potranno esplorare il meglio dell’offerta moda di YOOX in modo personalizzato, interattivo e coinvolgente.

Anche Gucci ha combinato la realtà aumentata e l’Intelligenza artificiale per permettere ai consumatori di provare virtualmente la sua linea di scarpe da ginnastica Ace. Tutto ciò che gli acquirenti devono fare è puntare la fotocamera del loro smartphone ai loro piedi e le sneakers virtuali appariranno magicamente sopra di essi.

Burberry ha lanciato uno strumento AR, in partnership con Google, che consente agli utenti di avere un’idea migliore delle caratteristiche del prodotto prima di acquistarlo online. Cercando la borsa Burberry Black Tb o le sneakers Arthur Check su Google, gli utenti potranno vedere in 3D a dimensioni reali nel proprio ambiente.

Il gruppo Marzotto, leader nella produzione di tessuti per la moda, sta utilizzando la realtà aumentata per la campionatura dei tessuti. Le visite agli showroom fisici infatti saranno fortemente contingentate, perciò l’azienda sta esponendo i campioni online. Per vedere più nel dettaglio le trame dei tessuti, in lino, in cotone o in lana, verrà utilizzata l’AR.

Smartworking del futuro di Facebook con la realtà aumentata

Dopo l’annuncio di Twitter, che permetterà per sempre ai propri dipendenti lavorare da casa, anche Facebook è all’opera per reinventare lo smartworking del futuro, condito da nuove tecnologie come la realtà aumentata.

Da parecchio tempo infatti Facebook crede nelle tecnologie digitali come AR e VR, ed ha acquisito la società Oculus, il più importante produttore di visori per la realtà virtuale, già nel 2014.

Qualche giorno fa il responsabile Facebook per realtà virtuale e realtà aumentata, Andrew “Boz” Bosworth, ha twittato un frammento di video che mostra lo smartwoking del futuro, non troppo distante da noi. Nel filmato si utilizzano infatti tecnologie già esistenti implementabili nel presente con i sistemi informatici dell’azienda. Nel video, che dura solo otto secondi, si vedono dei display virtuali fluttuanti, che vengono rapidamente ridimensionati e riorganizzati dall’utente attraverso i gesti delle delle mani.

Ecco qui il filmato pubblicato su Twitter:

Bosworth ha poi commentato: “In tema di potenziamento del lavoro remoto e della produttività, abbiamo lavorato su concetti di mixed reality. Utilizziamo tecnologie esistenti per consentire alle persone di passare dal mondo reale a quello virtuale, in modo fluido. Questo è un filmato reale che utilizza un prototipo di smartglasses.”

Facebook spiega in un post sul blog: “In futuro, potremmo creare uno spazio di lavoro potenziato con più schermi personalizzabili in VR, senza i limiti dei monitor fisici. Il progetto sfrutterebbe tecnologie digitali per creare un’esperienza di produttività in mixed reality. In questo modo le persone potranno passare da un mondo reale a uno virtuale in qualsiasi momento, migliorando la consapevolezza spaziale e offrendo la stessa flessibilità a cui siamo abituati con laptop, tablet e altri dispositivi comuni”.

Facebook ha accelerato i lavori sulla mixed reality durante la pandemia di COVID-19 collaborando assiduamente con Oculus. Questo dimostra quanto seriamente la società sia impegnata nello sviluppo della presenza virtuale.

Lancio della nuova Lamborghini Huracan con la realtà aumentata

La presentazione dei nuovi modelli di auto per le case automobilistiche è accompagnata da una serie di eventi e feste per far conoscere al pubblico il nuovo prodotto e per celebrare il lavoro dei dipendenti. Purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria, gli spostamenti fisici sono fortemente limitati e gli assembramenti sono vietati. Come è possibile allora riuscire a coinvolgere tutte queste persone per il lancio del nuovo modello?

Sempre più aziende automobilistiche hanno deciso di rivolgersi alle tecnologie immersive: realtà aumentata e realtà virtuale. In questo modo possono raggiungere moltissimi utenti dislocati in ogni parte del mondo senza farli muovere da casa. Con AR e VR possono vivere la macchina come se fosse reale, utilizzando solamente lo smartphone.

Lamborghini ha appena lanciato la Huracán EVO Spyder per la prima volta con la realtà aumentata. “In un momento storico di emergenza mondiale che ha imposto regole di distanziamento sociale”, spiega la casa di Sant’Agata Bolognese,” Lamborghini ha deciso di affidarsi alla realtà aumentata per il lancio della sua nuova vettura“. Durante l’evento in streaming apparirà così in realtà aumentata, sullo schermo di un iPhone o iPad, a nuova ultima supersportiva V10.” Inoltre, visitando la pagina del sito web, è stata aggiunta la possibilità di vedere nei propri spazi il modello a dimensioni reali, per guardare i dettagli degli interni e di fotografarla quasi come si fosse in sua presenza.

Anche Seat ha deciso di lanciare il nuovo modello della Leòn utilizzando la realtà virtuale. La casa spagnola Seat ha voluto sfruttare la VR per offrire a tutti gli appassionati di motori la possibilità di farsi un primo “test drive” a bordo della nuova Seat Leon. Basta avviare il video pubblicato sul canale ufficiale YouTube e utilizzare muovere lo smartphone per spostarsi all’interno dell’abitacolo della vettura in movimento.

In questi ultimi tempi i paesi di tutto il mondo hanno dovuto affrontare un periodo di lockdown per impedire la diffusione del virus COVID-19. In questa lunga battaglia purtroppo sono i rivenditori la categoria più colpita da questo blocco prolungato. Molti di essi sono costretti addirittura alla chiusura dell’attività, con conseguente licenziamento dei i dipendenti.

Secondo l’Istat le vendite al dettaglio nel mese di marzo in totale sono diminuite del 20%, il dato più basso lo registrano le vendite dei beni non alimentari, che calano del 36,0%. Notizie negative anche per il mercato delle auto, che crolla addirittura del 84% sul territorio italiano a causa del lockdown.

Prima di COVID-19, il retail fisico era già stato danneggiato dai colossi dell’e-commerce come Amazon, ma ora il destino del settore è ancora più minacciato dalla pandemia. L’apocalisse del retail sembra inevitabile ma la tecnologia può ora giocare un ruolo essenziale per invertire la tendenza.

Infatti, grazie alla realtà aumentata, i consumatori possano provare virtualmente abiti, accessori, mobili,…, per poi acquistare gli articoli più consapevolmente nella comodità della propria casa. La prova virtuale fornisce ai consumatori le informazioni di cui hanno bisogno per prendere con più fiducia le decisioni d’acquisto. I retailer possono inoltre acquisire nuove conoscenze sui modelli di acquisto dei consumatori tracciando il comportamento degli utenti come gli sguardi, visualizzando la storia e il tempo trascorso a guardare un particolare prodotto.

Oggi con oltre 2 miliardi di dispositivi abilitati all’AR e 100 milioni di consumatori favorevoli all’acquisto tramite AR, la tecnologia è diventata di primaria importanza. Ecco alcuni esempi di come i principali marchi di vendita al dettaglio del mondo utilizzano l’AR per aumentare le vendite.

Try-on app, la prova virtuale per aumentare le vendite

La realtà aumentata viene affiancata da tecnologie di computer vision ed intelligenza artificiale AI per offrire ai consumatori il prodotto di cui veramente hanno bisogno.

Warby Parker sfrutta la tecnologia di mappatura del volto dell’iPhone per permettere ai consumatori di provare virtualmente gli occhiali. Ogni montatura virtuale si adatta automaticamente al volto dell’utente anche quando si muove o inclina la testa.

Gucci ha combinato la realtà aumentata e la tecnologia AI per permettere ai consumatori di provare virtualmente la sua linea di scarpe da ginnastica Ace. Tutto ciò che gli acquirenti devono fare è puntare la fotocamera del loro smartphone ai loro piedi e le sneakers virtuali appariranno magicamente sopra di essi.

Per quanto riguarda il settore dell’automotive, BMW ha sviluppato modelli 3D di auto fotorealistiche, a grandezza naturale ed estremamente dettagliate con cui il consumatore può interagire. Con l’app iVisualiser, il consumatore può personalizzare la versione virtuale della propria auto, salvare le preferenze e inviarle a un concessionario locale per l’acquisto dell’auto, senza dover uscire di casa.

Nel mondo della cosmesi, L’Oreal usa la realtà aumentata per aiutare i consumatori a visualizzare il trucco e colore su sé stessi in tempo reale. L’app utilizza la visione avanzata, la mappatura del viso e la tecnologia AI per eseguire una simulazione foto-realistica del trucco e del colore dei capelli.

mcz-app

Nel settore dell’arredo, produttori di stufe come MCZ, Caminetti Montegrappa e Charnwood, permettono ai consumatori di posizionare virtualmente le stufe in scala 1:1 nelle loro case. In questo modo possono vedere subito quale si adatta meglio al proprio stile d’arredo e valutare meglio gli ingombri.

Il futuro del retail è connesso con il virtuale

Con l’uscita di ARKit di Apple e ARCore di Google nel 2017, la rivoluzione della realtà aumentata è già stata avviata. L’AR è diventata una tecnologia incorporata in 2 miliardi di dispositivi. Non si tratta più di sapere se l’AR sarà onnipresente, è già qui con molte applicazioni pratiche nel retail.

Poiché molti rivenditori stanno lottando per sopravvivere al lockdown, è più urgente che mai investire nella tecnologia 3D che porterà più vendite e più valore. Le misure di distanziamento sociale potrebbero essere imposte fino al 2022 e molti esperti ritengono che ci stiamo dirigendo verso la peggiore recessione dal dopoguerra. Pertanto, i rivenditori devono prendere in considerazione la seguente trasformazione digitale:

1) Scegliere accuratamente i prodotti
Prima di iniziare è bene capire quali prodotti funzionano meglio in 3D. Poi è importante focalizzarsi sulle funzionalità che vogliamo inserire nell’app e tener conto dei limiti. Le risorse virtuali dovranno interagire con l’ambiente o con il consumatore? Ci sono limitazioni tecnologiche che potrebbero smorzare l’esperienza?

2) Digitalizzare il catalogo prodotti e creare i modelli 3D
Le risorse 3D sono le pietre miliari di qualsiasi esperienza in realtà aumentata. Anche se può sembrare un grande investimento iniziale, questi asset faranno poi da catalizzatore per convertire le vendite. I prodotti del mondo reale possono essere trasformati in modelli digitali 3D attraverso la fotogrammetria, la scansione 3D o la modellazione 3D. Ogni metodo ha i suoi pro e i suoi contro e i rivenditori devono trovare il giusto equilibrio tra qualità, scalabilità e costi.

3) Sfruttare la tecnologia più aggiornata
La realtà aumentata è una tecnologia in costante evoluzione. A distanza solo di pochi mesi può venire completamente stravolta a causa degli innumerevoli aggiornamenti e features disponibili. Pertanto è necessario osservare le ultime tendenze nel mondo dell’AR per capire quale si adatta meglio al proprio business.

Durante questa emergenza sanitaria da Coronavirus, la chiave per limitare il contagio è praticare il Social Distancing. Ma cosa vuol dire? Questo termine di origine anglosassone è su tutte le prime pagine della stampa internazionale è indica una distanza di sicurezza di minimo un metro da tenere rispetto alle altre persone. Solo se stiamo così lontani, possiamo limitare il contagio del Coronavirus.

Purtroppo, nonostante i molteplici avvertimenti dei funzionari sanitari di tutto il mondo, una parte considerevole della popolazione sembra non essere preoccupata dai recenti sviluppi adottando poca o nessuna protezione.

L’idea di Snapchat

Per contribuire a incoraggiare la distanza sociale e la corretta igiene, Snap Inc. ha collaborato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per realizzare delle lenti Snapchat in realtà aumentata che spera contribuiscano ad appiattire la curva nei prossimi mesi.

Credits: Snap Inc.

La prima di queste nuove lenti, My Social Distance, utilizza la tecnologia AR per creare un cerchio virtuale intorno all’utente. Secondo Snap, la barriera digitale ha un raggio di circa 1 metro, la distanza minima di sicurezza raccomandata dall’OMS. Questo cerchio segue l’utente mentre si muove nel suo ambiente e, se qualcuno fa un passo all’interno del cerchio o se si avvicina troppo agli altri, il colore della grafica cambia da verde a rosso.  A questo punto l’utente dovrà spostarsi per riposizionarsi alla giusta distanza, o chiedere alle altre persone di rimanere più lontane.

La seconda lente presenta una serie di animazioni colorate che ricordano di restare a casa, di lavarsi le mani per almeno 20 secondi e di astenersi dal toccare il viso. I selfie decorati con questi filtri saranno poi condivisi con la propria community per incrementare la diffusione di queste regole raccomandate.

Questa è una modalità virtuosa con cui la realtà aumentata porta un aiuto concreto alla collettività, al fine di ridurre la curva dei contagi dl Covid19. Con questo progetto il Social Distancing infatti viene rispettato utilizzando tecniche di gamification, più efficaci dei classici strumenti divulgativi con cui le linee guida vengono diffuse.

“Mamma, c’è un panda in salotto!” I bambini si divertono con gli animali aumentati

In questi giorni di quarantena i genitori, che molto spesso lavorano in smartworking a casa, devono badare anche alla prole, che non sempre collabora volentieri. Mamme e papà disperati, non temete: Google farà divertire i vostri figli con gli animali aumentati in 3D. Una specie di zoo personale, in casa propria.

Sì ma come funziona?

Innanzitutto non serve scaricarsi nessuna app specifica ed il procedimento è molto semplice:

1. Apri il browser del tuo smartphone
2. Vai su Google (www.google.com)
3. Scrivi il nome di un animale
4. Cliccate sul bottone “Visualizza in 3D”
5. Clicca su “Vedi nel tuo spazio”
6. Infine inquadra il pavimento e… WOW!

Dubbi? Rivedi tutti i passaggi in questo breve video.

La lista ufficiale degli animali 3D disponibili al momento non è ancora disponibile, perchè Google sta continuando ad aggiornare la piattaforma per inserirne il più possibile. Al momento sono presenti: Panda Gigante, Squalo Bianco, Pinguino, Orso, Cane, Gatto, Cavallo, Procione, Tartaruga e Tigre. Digitando termini in inglese, però, l’offerta è più ampia e include anche il coccodrillo, l’ara, la rana pescatrice, il cervo,… Perciò progressivamente verranno tradotti tutti in italiano.

Gli animali che appariranno in realtà aumentata nel mondo fisico saranno in scala 1:1 quindi rispecchiano le dimensioni reali. In questo mondo i vostri bambini potranno capire più facilmente quanto sono grandi gli animali in natura.

Non tutti i dispositivi però sono abilitati a questa innovativa funzione. Gli smartphone ed i tablet devono essere aggiornati ad almeno Android 7.0 e iOS 11.0 e compatibili con la tecnologia AR. Ecco qui la lista dei dispositivi Android e la lista dei dispositivi Apple compatibili.

Non solo animali

Google sta aggiungendo molti altri modelli 3D in realtà aumentata ai suoi risultati di ricerca. In questo modo gli utenti saranno più consapevoli delle reali caratteristiche fisiche (dimensioni, colori, movimenti, …) degli oggetti che stanno cercando su Google.

Secondo Cnet, i primi oggetti 3D AR inizieranno a comparire nei risultati di ricerca entro la fine dell’anno. Google sta già lavorando con grandi brand come NASA, New Balance, Samsung, Target, Volvo per inserire i loro modelli 3D in realtà aumentata nello strumento Search.

Vuoi scoprire come vedere i modelli 3D in un’app in realtà aumentata?

Clicca qui

Lo stress è causa almeno del 60% delle malattie, ne soffrono 9 italiani su 10. Nella maggior parte dei casi si manifesta con emicrania o stanchezza, fino ad arrivare a situazioni più complesse come insonnia, tensione muscolare ed agitazione. A volte il paziente deve essere addirittura curato anche da una terapia farmacologica di supporto.

Healium AR

Per aiutare a controllare l’ansia nasce Healium AR, un’app in realtà aumentata che si ripromette di portare un aiuto concreto ai pazienti, senza per forza ricorrere ai medicinali. L’app funziona in sincronia con lo smartwatch, che mantiene monitorata la frequenza cardiaca durante tutta la sessione.

L’esperienza consiste in piccoli esercizi che calmano la mente e spostano l’attenzione sull’esperienza invece che sui pensieri che creano ansia. Una voce narrante aiuta l’utente a rilassarsi e ad orientarsi nell’app. Healium fonde narrazione, neuroscienze e game design in modo che gli utenti possano sfruttare i loro sentimenti per alimentare i mondi virtuali e trovare un senso di calma.

Ad esempio sul tavolo apparirà una piccola pianta con una crisalide che pende. L’utente deve cercare di rilassarsi in modo che la frequenza cardiaca rimanga bassa e al di sotto del limite evidenziato. Se riesce a distendersi e a tranquillizzarsi, controllando il respiro e liberando i pensieri, una farfalla uscirà dalla crisalide.

All’interno di Healium, gli utenti possono vedere le anche loro sensazioni (i dati biometrici vengono forniti dai loro wearables) visualizzate come una lucciola che si muove su e giù. È disponibile anche una versione in realtà virtuale con visore per essere ancora più immersi nell’esperienza.

Un aiuto per lo stress post-traumatico

Secondo uno studio di Frontiers in Psychology, realtà aumentata e virtuale riducono i livelli di ansia dopo solo 4 minuti di utilizzo. Un articolo del Journal of Neuroregulation afferma che AR/VR aiutano a creare cambiamenti positivi negli stati d’animo. Infine una ricerca pubblicata nel Scholarly Journal of Psychology and Behavioural Sciences queste tecnologie migliorano l’umore e favoriscono il rilassamento delle persone prima di sottoporle alla donazione del sangue.

Grazie al suo potere benefico, l’app Healium viene usata anche dai veterani di guerra per aiutarli a combattere lo stress post traumatico. Spesso, dopo aver dedicato l’intera vita a servire la patria, gli ex-militari possono infatti accusare degli attacchi di panico, che possono causare anche casi di insonnia. Utilizzando l’app AR la tensione sparisce dai loro corpi sparisce e il loro respiro rallenta, favorendo il rilassamento. Ovviamente l’app non è un sostituto della terapia farmacologica, ma può amplificarne l’effetto.

In piena emergenza da Coronavirus, l’assistenza tecnica in realtà aumentata migliora la produttività aziendale e salvaguardia la salute degli operatori

Durante questi giorni di emergenza sanitaria, in cui gli spostamenti sono fortemente limitati, la realtà aumentata può diventare un valido alleato per effettuare operazioni di manutenzione senza dover ricorrere ad un tecnico.

In caso di malfunzionamento, il macchinario avrà bisogno di un’immediata riparazione per evitare costosi fermi macchina. Normalmente in queste situazioni sarà il tecnico esterno che dovrà compiere queste operazioni di manutenzione. In questo periodo però, dobbiamo prestare attenzione soprattutto alla salute sia dei dipendenti sia dei tecnici, che potrebbe essere minacciata nel caso una della parti non indossi i dispositivi di protezione individuale (DPI), come mascherine e guanti.

Manutenzione aumentata (AR)

Per ovviare a questa situazione, la tecnologia ci viene in soccorso. Grazie alla realtà aumentata gli addetti potranno effettuare degli interventi sui macchinari, senza aver bisogno di un operatore specializzato on site. Basterà inquadrare il macchinario, o un componente di esso, con un tablet industriale per accedere immediatamente alle istruzioni passo passo per risolvere il problema. L’intera operazione verrà infatti suddivisa in tanti piccoli step, per facilitare le persone che non sono tecnici manutentori di professione.

Attraverso l’applicativo AR si potranno tenere sottomano anche tutti i manuali della macchina, gli schemi elettrici ed altri documenti che integrano le istruzioni interattive. Si possono inserire anche dei video ad albero decisionale, che fanno vedere come il tecnico dell’assistenza effettua i passaggi sul macchinario.

Se il guasto non viene risolto utilizzando queste modalità si può ricorrere alla teleassistenza da remoto in realtà aumentata. Si potrà infatti chiamare l’operatore che guiderà, a distanza, i dipendenti a riparare il macchinario. Inquadrando la macchina con il tablet, il tecnico indicherà in tempo reale sullo schermo le operazioni da effettuare per risolvere il guasto.

Quali sono i benefici?

Le aziende che hanno implementato la realtà aumentata per il servizio di assistenza tecnica hanno registrato una riduzione dell’11% sui costi complessivi di assistenza, e del 17% nei tassi di errore, a fronte di un netto miglioramento nella qualità delle riparazioni. Inoltre il tasso di risoluzione dei problemi tecnici da parte dei clienti senza bisogno di interventi on site è cresciuto del 76%, riducendo anche i costi di viaggio a carico dell’azienda e minimizzando i fermi tecnici causati dai guasti. (Fonte: HBR)

La manutenzione AR quindi riduce i tempi di fermo macchina, che a volte possono risultare molto gravosi per i produttori, a fronte di più rapida una risoluzione dei guasti, senza riscorrere al tradizionale servizio di assistenza tecnica. Di conseguenza anche la produttività aumenterà. Durante questo particolare periodo, la realtà aumentata può portare valore anche alla salute delle persone, in quanto evita gli spostamenti e riduce quindi le probabilità di contagio.

bottone

Realtà aumentata e virtuale saranno tra i trend di marketing più importanti per il 2020. A confermarlo sono stati non solo Hubspot, che ha incluso queste tecnologie nel documento dedicato ai “Social Media Trends for 2020“, ma anche le testate Ninja marketing e Key4biz.

Nell’anno corrente si stima che AR/VR verranno inserite nelle strategie di marketing di moltissime aziende, per migliorare l’esperienza dell’utente e creare engegement attraverso la gamification. Questo sarà possibile anche grazie all’arrivo del 5G che permetterà interazioni e scambi di dati più veloci.

I consumatori stanno infatti diventando più difficili da raggiungere con le classiche tipologie di contenuto (social media, video, advertising, …). Quindi brand stanno capendo che queste tecnologie sono una valida strada per produrre contenuti interattivi, che facilitano l’engagement. In questo modo possono comunicare in modo innovativo ad un pubblico senza limiti geografici.

Molti brand internazionali, come ad esempio Coca-Cola, stanno integrando la realtà aumentata in tutti gli aspetti della la loro trasformazione digitale, in particolare mirata verso le generazioni più giovani che tendono a fondere il mondo reale ed il monto digitale.

Sebbene la VR sia stata la più popolare delle due per molto tempo, si prevede che l’AR supererà la VR nel 2020 e entro il 2021, la VR non sarà in grado di recuperare il gap. Questo sarà possibile anche grazie ai visori per la realtà aumentata con lenti a profondità 3D che prossimamente arriveranno sul mercato.

L’operazione è stata realizzata impiegando l’innovativo visore AR Vostars che posiziona nello spazio fisico le immagini virtuali, migliorando la messa a fuoco

Solo qualche giorno fa all’ospedale Policlinico Universitario S.Orsola di Bologna è stata eseguita con successo il primo intervento chirurgico al mondo guidato dalla realtà aumentata. Si tratta di una delicata operazione maxillo-facciale, per resecare e riposizionare mascella e mandibola al fine di ripristinare le funzionalità del morso.

Il chirurgo indossava un visore AR, che consente di aggiungere informazioni essenziali sul paziente e di far comparire le istruzioni nel campo visivo del medico, senza ricorrere ad un monitor esterno. Si tratta dell’innovativo visore Vostars dedicato esclusivamente alle operazioni chirurgiche e realizzato in collaborazione con l’Università di Pisa.

Il visore Vostars

Vicenzo Ferrari, ingegnere biomedico dell’Università di Pisa e coordinatore del team europeo che ha progettato il rivoluzionario visore Vostars, ha affermato: “Fino a questo momento la realtà aumentata non è mai stata sfruttata appieno in sala operatoria. I visori attualmente presenti sul mercato rendono disponibili a video i contenuti digitali, come per esempio il 3D dell’organo da operare, ottenuto da scanner radiologici. A causa della difficoltà di messa a fuoco del nostro occhio, che fa fatica a visualizzare contemporaneamente oggetti reali e digitali, queste informazioni non sono mai state visualizzate durante un intervento chirurgico. I medici le potevano visualizzare in AR solo prima dell’operazione, per prepararsi meglio all’intervento.”

La messa fuoco è stato uno dei punti cruciali del progetto. Focalizzarsi sugli oggetti virtuali implica infatti che ovviamente quelli reali siano visti sfocati, perché l’occhio li percepisce a due distanze diverse. Questa situazione non può accadere nel momento in cui il medico ha un bisturi in mano. Pertanto fino ad ora il monitor esterno è stata l’unica soluzione possibile, che però obbliga il medico a distogliere lo sguardo e la concentrazione dal paziente per ricevere le istruzioni.

Per ovviare a ciò il visore a lenti trasparenti Vostars proietta, nel campo visivo del medico e nel punto esatto del corpo del paziente, le informazioni necessarie a compiere l’operazione con successo. Ad esempio la linea di taglio virtuale compare con precisione sulla parte coinvolta, come se fosse stata tracciata da un pennarello. Questo processo colloca gli oggetti digitali sullo stesso piano di quelli reali, risolvendo il problema della messa a fuoco.

“Con il visore – conclude Giovanni Badiali, il chirurgo che ha eseguito l’operazione – prima dell’operazione abbiamo visualizzato i AR l’anatomia di scheletro facciale, mascellari e linee di taglio. Poi, durante l’intervento il dispositivo ha permesso di visualizzare una linea tratteggiata direttamente sull’osso del paziente, mostrando il percorso da seguire con lo strumento chirurgico. Con l’aiuto del visore siamo riusciti ad eseguire il taglio della mascella con la precisione richiesta“.

Ecco l’intervista completa al dott. Giovanni Badiali, il chirurgo che ha effettuato l’intervento con il visore AR