Con la realtà aumentata le bottiglie del whiskey Jack Daniel’s prendono vita, regalando un’esperienza coinvolgente ai consumatori.

Jack Daniel’s è probabilmente il whiskey più famoso al mondo, emblema dello stile di vita americano. Le iconiche bottiglie rettangolari con etichetta nera sono ormai diventate una leggenda. Ora le bottiglie diventano anche testimoni della storia del brand, grazie alla nuova app in realtà aumentata, con cui magicamente prendono vita.

Jack Daniel’s sta lanciando un’app di Realtà Aumentata (AR) che porterà i consumatori in un viaggio virtuale della Jack Daniel Distillery attraverso una serie di animazioni in stile libro pop-up. Con più di 10 minuti di contenuti inclusi, i consumatori vivono un momento coinvolgente ricco di storie e immagini, che ricalcano il carattere del brand. L’app AR regala ai fan del marchio un arricchimento dell’esperienza di consumo, potendo scoprire segreti e curiosità sul brand mentre sorseggiano un buon bicchiere di whiskey.

Una volta scaricata l’app, i consumatori possono puntare i loro telefoni su qualsiasi bottiglia di Jack Daniel’s (da 50mL a 1.75L) per scoprire animazioni, voci fuori campo e tutte le storie che, da oltre 150 anni, rendono così speciale il marchio. Nel primo scenario l’etichetta anteriore nera prende vita, diventando così la scenografia della Distilleria in miniatura, in cui addentrarsi per scoprirne la struttura. Il secondo scenario è dedicato alla spiegazione passo dopo passo del processo di distillazione del Tennessee Whisky. Nel terzo, infine, si dà voce alla storia e alle leggende sul fondatore Mr. Jack.

“Nel mondo di oggi, è importante per noi raggiungere fan e consumatori ovunque si trovino”, ha dichiarato Jeff Cole, Modern Media Director di Jack Daniel’s. “Ciò significa condividere contenuti unici, interessanti e pertinenti attraverso una varietà di mezzi digitali. Nel 2016 abbiamo lanciato un’esperienza immersiva in realtà virtuale e nel 2018 abbiamo lanciato il nostro podcast ufficiale “Around the Barrel”. Questa nuova esperienza di AR sta portando lo storytelling del brand al livello successivo.”

Il 10 settembre si è tenuta la conferenza stampa di anteprima EMO Hannover 2019 presso Casa Siemens, la nuova sede italiana della multinazionale tedesca. Sono state presentate le novità del portfolio di Digital Enterprise dedicate all’industria delle macchine utensili, che saranno introdotte durante la manifestazione, ma è stata soprattutto l’occasione di presentare il nuovo CNC nativo digitale Sinumerik ONE. Nel corso della conferenza l’app in realtà aumentata, sviluppata da Experenti, ha illustrato ai partecipanti in quali stand è possibile scoprire il nuovo CNC (Computer Numerical Control) Sinumerik ONE, ultimo nato in casa Siemens.

La biennale EMO di Hannover, la principale fiera mondiale per l’industria della lavorazione dei metalli, è la vetrina più importante per le innovazioni del settore. Durante le giornate di manifestazione (dal 16 al 21 settembre) sono attesi quasi 2.300 espositori e più di 130.000 visitatori provenienti da tutto al mondo.

Con lo slogan “Digitalization in Machine Tool Manufacturing – Thinking further!“, Siemens è ormai pronta per presentare al grande pubblico numerose tecnologie innovative. Infatti negli spazi espositivi di Siemens, che contano circa 1.700 metri quadrati (nel padiglione 9, stand H50), i visitatori potranno scoprire nuovi CNC per macchine utensili, soluzioni di Edge e cloud computing, intelligenza artificiale e produzione additiva. La punta di diamante è il Sinumerik ONE, il nuovo CNC nativo digitale che utilizza il software Create MyVirtualMachine per creare il gemello digitale della macchina e del processo produttivo, direttamente da un unico sistema di progettazione, contribuendo così alla perfetta integrazione di hardware e software.

Attraverso l’app in realtà aumentata, i partecipanti alla conferenza stampa hanno avuto modo di visualizzare dove sono collocati, in fiera, lo stand Siemens e gli spazi espositivi delle aziende che hanno già testato, come progetti pilota, l’innovativo Sinumerik ONE. Si tratta di eccellenze come Rettificatrici Ghiringhelli, Breton, Pama e CB Ferrari. Basta inquadrare la pianta di EMO 2019 per scoprire in quali stand della Hannover Messe è possibile osservare il pioneristico CNC installato sulle macchine esposte.

Paolo Trezzi, Head of Business Development OEM Machine Tool Systems di Siemens Italia, afferma: “L’industria italiana si è dimostrata ancora una volta pronta al cambiamento e desiderosa di rimanere nell’eccellenza della produzione mondiale, sfruttando completamente le innovazioni tecnologiche in ambiente macchina utensile proposte da Siemens. Siamo certi che a seguito di queste prime quattro aziende visionarie, molte altre coglieranno l’opportunità di apprezzare i vantaggi competitivi del nuovo Sinumerik ONE, nativo digitale.”

Qualche mese fa Puma ha presentato sul mercato le prime scarpe in realtà aumentata che prenderanno vita grazie ad un’app. Molti infatti gli effetti ed i giochi interattivi pensati per coinvolgere gli utenti e per valorizzare l’esperienza d’uso.

Scaricando l’app PUMA LQD CELL disponibile su App Store e Google Play, i consumatori possono scansionare la silhouette futuristica delle PUMA LQD CELL Origin AR per accedere ad effetti esclusivi. Si possono infatti ottenere filtri e aggiungere effetti divertenti a foto e video della scarpa. Ad esempio è possibile appiccare il fuoco alle proprie scarpe oppure visualizzarle smontate. L’app include anche “LQDASH”, un gioco in realtà aumentata e la possibilità di configurare virtualmente le proprie sneakers.

LQD CELL Origin AR è la risposta di PUMA a un mondo in cui il confine tra realtà e regno virtuale diventa sempre più confuso. Con questo modello il brand fonde i due mondi creando un prodotto esperienziale, pensato per dare un valore aggiunto ai consumatori.

Si tratta inoltre della prima di una linea di scarpe che utilizza la nuovissima tecnologia LQD CELL rende la calzatura più compatta e flessibile grazie a un’ammortizzazione che deriva dall’uso di celle esagonali Profoam.

Le LQD CELL Origin AR sono disponibili in edizione limitata su PUMA.com e presso alcuni rivenditori selezionati in tutto il mondo.

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Qualche giorno fa è stata annunciata la nuova versione degli Spectacles, gli occhiali smart di Snapchat, giunti ormai alla terza evoluzione. Contrariamente ai precedenti, i nuovi smartglasses sono stati progettati per visualizzare e gestire effetti 3D in realtà aumentata.

Grazie infatti ad una doppia fotocamera HD, gli Spectacles riusciranno percepire la profondità dell’ambiente e le dimensioni degli oggetti nello spazio, in un modo simile a quello dell’occhio umano. Gli utenti potranno arricchire così le proprie foto ed i propri video con effetti grafici in 3D, proprio come nell’app mobile di Snapchat.

Basterà azionare uno dei due pulsanti presenti sulla montatura per registrare video di massimo 60 secondi oppure per scattare una fotografia. Le fotocamere sono accoppiate anche ad un sistema di 4 microfoni per registrare video in alta definizione anche per la parte audio. Successivamente gli utenti trasferiranno i video nell’app di Snapchat dove potranno modificare i filmati e gli scatti, aggiungendo effetti particolari 3D in realtà aumentata.

In arrivo anche un visore cartonato 3D viewer (molto simile a Google Cardboard) per immergersi nei propri ricordi oppure per visualizzare quelli creati dagli amici.

Gli Spectacles 3 sono stati disegnati per essere molto trendy e saranno disponibili in due colori: nero ed oro. La batteria ora è migliorata e permette di catturare fino a 70 video e oltre 200 foto con una ricarica completa. La memoria interna di 4GB consente di archiviare fino a 100 video oppure oltre 1000 foto.

Sono già preordinabili sul sito Spectacles.com al prezzo di 370 euro, ma arriveranno solo questo novembre. Un prezzo più che raddoppiato rispetto al vecchio modello, disponibile su Amazon a 175 euro.

(Foto Irccs Policlinico San Donato)

Melissa è una bimba di sei anni, malata di un grave tumore al cuore. Grazie ad un intervento straordinario, da parte dell’equipe medica di Cardiochirurgia Pediatrica del Policlinico San Donato, il tumore è stato rimosso grazie alla realtà aumentata. Grazie alla creazione di un ologramma dell’organo, i medici di San Donato Milanese hanno potuto simulare la procedura in laboratorio prima replicarla sulla paziente.

Era il 2017, quando alla bambina è stata diagnosticata la malattia. La prima diagnosi non lasciava speranze: “è una patologia inoperabile” avevano tragicamente comunicato i medici ai genitori della piccola. Nel cuore di Melissa infatti c’era una grande massa tumorale di 5 centimetri per 3, localizzata nella parte posteriore dell’organo, sotto la valvola mitralica e le coronarie.

L’intervento di rimozione del cancro del 12 giugno è perfettamente riuscito. I medici hanno assicurato che la bimba dovrà sottoporsi a controlli periodici, ma potrà avere una vita normale.

Il successo dell’operazione è merito non solo dell’esperienza e della tenacia di cardiochirurghi, cardiologi e ingegneri biomedici, ma anche della tecnologia: la realtà aumentata. È stata infatti ricreata l’esatta copia del cuore malato della piccola mediante un ologramma. Gli specialisti di cardiochirurgia poi hanno potuto simulare l’intervento di asportazione del cancro in laboratorio in tutta sicurezza, prima di ripeterlo in sala operatoria.

“L’ologramma ci ha consentito di visualizzare meglio la conformazione della massa – afferma Alessandro Giamberti, Responsabile dell’Unità operativa di Cardiochirurgia delle patologie congenite del Policlinico San Donato – e di decidere quale fosse la migliore via d’accesso e la modalità di intervento. In questo caso la tecnologia è stata davvero cruciale, direi salvavita perché ci ha dato la certezza di poter enucleare il tumore, fortunatamente benigno, senza provocare danni“.

La nuova generazione degli smart glasses in realtà aumentata è destinata esclusivamente ad utenti aziendali

 Credits: google.com

Dopo il flop dei primi Google Glass, presentati già nel 2013, Big G apre un nuovo capitolo per gli smart glasses più famosi al mondo. Sulla spinta del successo della realtà aumentata, l’azienda ha deciso di riprovarci ma ridimensionando le ambizioni, puntando esclusivamente all’uso aziendale. Produzione, logistica ed assistenza sanitaria sono i settori ai quali questi device si rivolgono.

L’uso dei dispositivi wearable aiuta gli addetti a compiere il loro lavoro in modo più efficiente, consentendo loro di accedere a informazioni e a strumenti necessari per supportare le attività che devono svolgere, avendo però le mani libere. Secondo le aziende che già utilizzano questi device, i tempi di produzione si riducono addirittura del 25%.

Per creare la seconda generazione dei Glass, Google ha fatto tesoro dei dati e dei consigli dei grandi clienti come AGCO, DHL e General Electric. Il risultato è un dispositivo AR tra i più leggeri del mercato, con interessanti miglioramenti hardware e software. I nuovi Google Glass Entreprise Edition, infatti, presentano un touchpad per la navigazione sul lato della montatura degli occhiali, una fotocamera da 8 MP progettata per fornire un migliore streaming video in prima persona e un display trasparente per informazioni come video, e-mail e altre notifiche. Inoltre il chip Qualcomm Snapdragon XR1, offre una maggiore potenza ed un nuovo motore di intelligenza artificiale. Questo consente risparmi energetici significativi, supporto per computer vision e funzionalità avanzate di machine learning. Anche l’assistente vocale è integrato del software: basterà pronunciare le parole “Ok Google…” seguite dalla richiesta, per avviare una ricerca da parte del dispositivo.

Nonostante le funzionalità siano limitate rispetto ad altri smart glasses AR (ad esempio Hololens) presenti sul mercato, i Google Glass Entreprise Edition supportano alcune interessanti funzionalità. Ad esempio, gli operatori possono collegarsi e condividere ciò che vedono in diretta con esperti e colleghi, per collaborare e risolvere i problemi in tempo reale.

Interessante il prezzo: 999 dollari per la configurazione standard. Decisamente più competitivo rispetto ai 3500 richiesti da Microsoft per i nuovi Hololens 2.

La realtà aumentata sta diventando la tendenza più invidiata nel settore fashion. Molti marchi hanno deciso infatti di includerla nelle proprie app per permettere agli utenti di vedere i prodotti in anteprima. In questo modo i consumatori possono prendere decisioni più consapevoli, soprattutto quando l’acquisto viene fatto online.

Gucci, storico brand italiano del lusso, ha incluso nella propria app la possibilità di provarsi le scarpe attraverso il proprio smartphone. Per vedere l’effetto basterà solo scegliere il modello di sneakers della collezione Ace ed inquadrare i propri piedi con la fotocamera. In un attimo le scarpe selezionate compariranno proprio sopra ai piedi. Successivamente, collegandosi al sito web gucci.com, i clienti possono acquistare immediatamente le sneaker Ace che preferiscono. Gli utenti possono anche scattarsi selfie con i loro modelli Ace preferiti “indossati” per poi condividerli sulle piattaforme social.

La nuova tecnologia consentirà a Gucci di presentare in anteprima i modelli più recenti ai suoi fan, offrendo loro la possibilità di provarle virtualmente prima del lancio ufficiale. Un’esperienza coinvolgente e interattiva che andrà a rafforzare non solo il rapporto tra brand e consumatore ma anche la capacità di vendita.

Da più di 85 anni i mattoncini Lego ispirano e plasmano i costruttori di domani, permettendo di dare forma alle idee creative dei più piccoli e non solo. Nel grande universo del brand presto sarà disponibile una nuova linea di set, Hidden Side, con cui sarà possibile accrescere l’esperienza di gioco con la realtà aumentata.

Questi otto set permettono interazione tra il mondo fisico, la costruzione di mattoncini, e quello virtuale, l’app in realtà aumentata che sarà disponibile sia per i dispositivi Apple sia per Android. I set ricostruiscono gli edifici della città di Newbury (una scuola, un laboratorio, un cimitero, un ristorante, un’imbarcazione, uno scuolabus, un fuoristrada e un treno), in cui due ragazzini Jack e Parker, cominciano a notare eventi strani. Anche la loro insegnante nota qualcosa che non va nella cittadina e decide di inventare un’applicazione per catturare gli spiriti che infestano la città. Perciò attraverso lo smartphone, l’utente potrà aiutare i protagonisti ad individuare i fantasmi nelle varie sale delle costruzioni per poi eliminarli. Basterà solo inquadrare con la fotocamera per scannerizzare le varie parti del set Lego.

I responsabili della linea Hidden Side Murrey Andrews e Luis Gomez spiegano: “Abbiamo lavorato due anni per assicurarci che il mondo fisico e quello digitale interagiscano in una nuova Lego experience, senza soluzione di continuità. Un gioco fluido, appunto. Non volevamo creare un gioco per smartphone, ma offrire un’esperienza che, dal digitale, riconducesse costantemente alla fisicità delle costruzioni”.

Qualche giorno fa è stato lanciato per Android e iOS un nuovo gioco in realtà aumentata Harry Potter: Wizards Unite, ispirato all’universo magico ideato dalla scrittrice J.K. Rowling.

Dopo 3 anni dal lancio di Pokemon GO, che ad oggi è riuscita a guadagnare oltre 2,5 miliardi di dollari, lo sviluppatore Niantic ha deciso di cavalcare l’onda della realtà aumentata, proponendo una nuova app dedicata ai Potterhead e non solo.

Il compito del giocatore, nuova recluta dell’Unità Speciale dello Statuto di Segretezza capeggiato da Harry Potter stesso, è quello di incamminarsi nella propria avventura magica. Dovrà opporsi ad una calamità che ha colpito il mondo magico causando lo smarrimento di manufatti, animali, persone e ricordi, catapultati nel mondo dei Babbani. Esattamente come in Pokémon Go, anche in Wizards Unite il giocatore è chiamato a muoversi nel mondo reale per scovare e catturare le creature magiche, dette Soqquadri, ma anche per fermarsi nelle locande e ricaricare il suo potere magico, nelle serre (per ottenere gli ingredienti delle pozioni) e nelle Fortezze.

Harry Potter: Wizards Unite è disponibile per iOS e Android dal 21 giugno e ha già generato 400.000 download e 300.000 dollari di guadagni nella giornata di debutto, pur essendo ovviamente gratuito. Sembra ci siano tutti i presupposti per bissare il successo del predecessore Pokemon GO.

“Per i fan del mondo dei maghi inizia un viaggio meraviglioso, che li porterà a vivere grandi avventure virtuali nel mondo che li circonda”, ha dichiarato John Hanke, fondatore e CEO di Niantic. “Il gioco è il frutto di tutta l’esperienza raccolta negli ultimi sette anni di eccellenza nel settore della realtà aumentata e del game design applicato al mondo reale.”

Questa tipologia di esperienza può essere utilizzata anche nel business, ad esempio in ambito fieristico. Experenti infatti ha da poco sviluppato Festival GO, l’app che permetteva ai visitatori del Web Marketing Festival di interagire con gli espositori e di trovare i pianeti disseminati nel Palacongressi di Rimini. La realtà aumentata accoppiata alla geolocalizzazione è un trend che sta interessando un po’ tutti i settori, in quanto permette di incrementare l’engagement dell’utente.

Harry Potter: Wizards Unite | Launch Trailer

La casa svedese Volvo ha implementato la realtà aumentata per la progettazione delle nuove vetture. Insieme al produttore finlandese di visori di mixed reality Varjo, ha sviluppato un sistema per ottimizzare i tempi ed i costi di sviluppo e per migliorare i sistemi di sicurezza installati nei veicoli.

Si tratta del primo esempio al mondo di questo tipo che unisce immagini reali e virtuali durante la guida dei prototipi su strada. Il programma, che sarà presto brevettato, è stato presentato da Volvo all’Augmented Reality World Expo di Santa Clara, in California. Attraverso il visore Varjo XR-1 l’esperto alla guida può visualizzare alcuni elementi della vettura che non sono ancora stati implementati, permettendo così di valutarne ergonomia e funzionalità. In questo modo i componenti possono essere testati direttamente su strada ma con prototipi meno evoluti, tagliando nettamente tempi ed investimenti per lo sviluppo.

Nel visore è presente anche un sistema di tracciamento visivo che monitora lo sguardo ed il comportamento dell’utente, per valutare come una nuova funzionalità influisce sulla distrazione.

Henrik Green, Chief Technology Officer di Volvo Cars, spiega “Grazie a questo approccio che si avvale della mixed reality possiamo iniziare a valutare nuovi profili e tecnologie quando questi si trovano ancora nelle prime fasi di progettazione. Invece di rimanere ancorati alla solita valutazione statica di nuovi prodotti e idee, potremo collaudare i prototipi direttamente su strada. Questo approccio offre notevoli risparmi potenziali sui costi, poiché ci consente di individuare le priorità e di eliminare i colli di bottiglia in una fase molto precoce del processo di progettazione e sviluppo.”

Volvo è da sempre la casa automobilista che ha più a cuore il tema della sicurezza. Con questo sistema, potrà sperimentare e migliorare soluzioni ancora più innovative, per sviluppare nuove auto sempre più sicure.