contenuti editoriali in realtà aumentata Experenti 2.0

Che si tratti del capitolo di un romanzo, di un grafico di economia, o delle pagine di un volume di cucina, la realtà aumentata di Experenti 2.0 trasforma i contenuti di qualsiasi libro in un mondo interattivo in cui ci si può immergere completamente.
Il pianeta Terra visto dall’universo è un’illustrazione utile sia per affascinare i sognatori che per spiegare le scienze ai bambini in un manuale scolastico. Sulla scheda esplicativa di Experenti 2.0, la stessa immagine costituisce un contenuto da inquadrare con un dispositivo mobile per visualizzare un vero e proprio spettacolo: la sfera diventa tridimensionale e comincia a ruotare su sé stessa, mostrando non solo le terre emerse, gli oceani, le nuvole e lo strato dell’atmosfera che la circonda, ma anche l’effetto prodotto da una fonte di luce esterna, che ne illumina una metà e lascia l’altra al buio, a far risplendere il panorama con la luce elettrica.

Realtà aumentata di Experenti 2.0

La realtà aumentata di Experenti 2.0

Il valore evocativo ed esplicativo di testi e immagini può essere aumentato, è proprio il caso di dirlo, anche in altri modi. In un libro di cucina, per esempio, una foto che ritrae degli appetitosi biscotti può, diventare, sullo schermo del dispositivo, una video ricetta che facilita il compito, mostrando tutte le fasi della preparazione e indicando con precisione le dosi degli ingredienti.
Ci sono anche libri che devono parlare. Un manuale di lingua inglese per bambini deve puntare su contenuti interattivi, che siano anche divertenti, come leva per un apprendimento efficace. Ecco che allora Experenti, come mostra la scheda esplicativa, associa un’illustrazione contenente il titolo di una canzone al videoclip corrispondente, in cui parole, immagini in movimento, musica e voce sono coordinate per permettere di seguire pronuncia e significato.
Non c’è bisogno di un e-book per approfittare dei vantaggi della multimedialità. La realtà aumentata di Experenti 2.0 va oltre, e fa in modo che aprire un libro sia un’esperienza che narrando, educando o intrattenendo, coinvolge tutti i sensi.

 

La realtà aumentata di Experenti 2.0 per i cataloghi

La realtà aumentata e le sue applicazioni nel settore dell’advertising stanno dimostrando che, per valorizzare al massimo tutte le caratteristiche di un nuovo prodotto, due dimensioni non bastano. Experenti 2.0 ha messo a punto diversi strumenti che ridefiniscono il concetto stesso di “catalogo”.
Come far comprendere appieno le novità e il valore di una nuova collezione di abbigliamento sportivo se non aumentando l’immagine più rappresentativa con un contenuto inatteso e dinamico? Inquadrando la scheda esemplificativa di Experenti con la fotografia e il nome della collezione, l’applicazione aggiunge un video che illustra la “vita” delle tute e caschi da sci, dall’iniziale messa a punto in laboratorio dei dettagli tecnici, all’uso nel contesto adatto, e molto suggestivo, delle montagne innevate, indosso ad appassionati e campioni dello sport. Tutte le fasi dell’atto creativo si dispiegano così davanti agli occhi dell’utente, dotato semplicemente di una scheda e di un dispositivo smart.
Ad arricchire i cataloghi non sono solo filmati con i momenti salienti della progettazione, sfilate o testimonial: puntando la telecamera del proprio device sulla fotografia di un prodotto specifico, come, per esempio, una scarpa, Experenti lo porta in vita mostrandone la versione a tre dimensioni, in modo che sia possibile girare l’immagine per esaminarne comodamente ogni lato.
Anche quando l’emozione da comunicare è quella legata all’attesa di un evento, la realtà aumentata si dimostra la tecnologia più efficace. Sulla scheda esemplificativa, infatti, trova posto anche l’invito a una gara di superbike: l’eccitazione data dalla velocità, il rombo dei motori e delle ruote sull’asfalto, l’esultanza dei campioni alla fine della corsa non potrebbero essere espressi con altrettanta intensità se non con il video che l’applicazione aggiunge al biglietto d’invito aumentato.
Là dove cataloghi, portfolio e brochure rappresentano il supporto materiale da sfogliare, la realtà aumentata di Experenti 2.0 aggiunge la comunicazione ad alto impatto emotivo.

experenti musei realtà aumentata

Experenti 2.0 e la realtà aumentata offrono alle opere d’arte nuovi strumenti per emozionare, sia che ci si trovi all’interno di un museo che nelle strade di una città. Visitare una mostra è un’esperienza che ogni appassionato vive in modo diverso, scegliendo cosa guardare, in che ordine, e su cosa soffermarsi; non sempre la bellezza di un quadro, per essere compresa, ha bisogno di spiegazioni aggiuntive, ma trovare modalità inedite e sorprendenti di fornire informazioni sulla storia, la tecnica o l’autore di un’opera può essere un modo efficace di avvicinare all’arte un numero sempre più grande di persone con interessi diversi.
La scheda esemplificativa di Experenti 2.0, con “La notte stellata” di Van Gogh in primo piano, mostra come l’utente, semplicemente inquadrando un quadro stampato o appeso a una parete, possa vedere apparire un video con una spiegazione del curatore in una cornice che affianca il dipinto: i contenuti potrebbero naturalmente spaziare da un’intervista all’artista a un mini documentario, a qualsiasi altra informazione utile ad arricchire l’esperienza del visitatore, ma anche andare ad aumentare il catalogo.

opere d'arte in realtà aumentata di Experenti

Experenti 2.0: la realtà aumentata aggiunge ad un quadro il video che illustra i percorsi di visita possibili

Anche quando ci si sposta all’aperto, e si cammina per le strade di una bella città d’arte con la macchina fotografica in mano, sarebbe piacevole accedere a informazioni geolocalizzate in tempo reale, senza dover necessariamente fermarsi e aprire la guida. La realtà aumentata mette a disposizione di smartphone e tablet risorse quali video guide o tour geolocalizzati che attivano i contenuti quando il turista raggiunge la destinazione indicata.

Inquadrando una cartina geografica di Firenze, contenuta nella scheda esemplificativa, sullo schermo appaiono i pin in realtà aumentata in corrispondenza dei punti d’interesse, sui quali si potrebbe interagire per leggere informazioni specifiche. Puntando la telecamera sulla guida della città, lo spettacolo è ancora più suggestivo: uno dei simboli di Firenze, e della scultura rinascimentale, il David di Michelangelo, viene riprodotto in versione tridimensionale, da esaminare in ogni dettaglio con il dispositivo.
La realtà aumentata di Experenti 2.0 offre sia ai curatori che ai visitatori gli strumenti più efficaci per trasformare lo spettacolo dell’arte e della storia in un’esperienza ancora più affascinante e personalizzata.

La realtà aumentata di Experenti 2.0 per l'architettura

Sono tanti i modi in cui la realtà aumentata aggiunge dimensioni ai contenuti stampati su carta.

I progetti architettonici per definizione devono esprimere un’idea che troverà la sua realizzazione pratica nello spazio fisico tridimensionale per mezzo di una rappresentazione bidimensionale. Ecco allora un perfetto esempio di come la realtà aumentata di Experenti 2.0 può cambiare il modo di comunicare le diverse componenti della progettazione architettonica.

Nella scheda esemplificativa, su un primo lato è stampata la planimetria di un edificio, completa di legenda e indicazioni delle misure: inquadrandola con un dispositivo mobile, Experenti ne mostra immediatamente la rappresentazione tridimensionale a colori; questa può essere esplorata, anche all’interno, avvicinando lo schermo alla planimetria e girando la scheda per vedere le prospettive dei diversi lati.

Experenti aumenta progetti architettonici

Un progetto architettonico in realtà aumentata di Experenti 2.0

 
Ma un edificio non è fatto solo di muri, scale e porte. Spesso la filosofia che sottende a un progetto, le idee che lo hanno ispirato, o anche, semplicemente, le varie fasi del lavoro che è stato necessario per elaborarlo sono i messaggi più difficili da trasmettere, specialmente tra professionisti di settori diversi.
Ecco che sul retro della scheda, allora, appare, la foto di un edificio, in questo caso la struttura del Mart, il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, realizzato su progetto dell’architetto svizzero Mario Botta. Inquadrando l’immagine, Experenti fa partire un filmato timelapse che mostra la successione delle fasi di costruzione della struttura dalla caratteristica cupola di vetro e acciaio. Sempre sullo stesso lato, infine, si vede la copertina di una rivista che riporta il titolo di un’intervista allo stesso Mario Botta: quando l’immagine appare sullo schermo del device, l’applicazione dà il via a un video che mostra l’architetto mentre risponde alle domande della giornalista,  e che rimane, come il precedente, “ancorato” alla sua cornice cartacea.
La ricchezza e la complessità delle idee, ma anche la precisione dei disegni e delle misure trovano quindi nuova forza espressiva grazie alla realtà aumentata.

 

realtà aumentata Experenti 2.0

È on line Experenti 2.0, la nuova versione della piattaforma di marketing esperienziale che con la realtà aumentata trasforma ogni messaggio in un’esperienza unica e indimenticabile pronta a stupire.
Disponibile su Google Play per il sistema Android (e a breve anche per iOS), Experenti 2.0 si propone con tante novità, applicando le più recenti innovazioni tecnologiche a una gamma di contenuti sempre più variegata:
• Una nuova, eccellente, qualità delle animazioni tridimensionali: gli oggetti 3D aumentati possono essere esaminati nei dettagli, allontanandosi, avvicinandosi e manipolandoli concretamente per guardarli da molteplici prospettive.
L’interfaccia innovativa ed essenziale, che diventa lo strumento più efficace per interagire in modo facile e intuitivo con i contenuti aumentati: l’applicazione riconosce il contenuto aumentato non appena questo viene inquadrato dalla telecamera, e dà il via alla magia.
L’esperienza utente è dunque completamente ridefinita: quella prodotta dall’applicazione è la sensazione di immergersi in un’ambiente avvolgente, in cui la concretezza del mondo reale è arricchita da informazioni fruibili esattamente nel momento e nel luogo ideale per riceverle, grazie alle possibilità offerte dal digitale.

 

Le tipologie di contenuti digitali che diventano tangibili con la realtà aumentata di Experenti 2.0 spaziano da modelli e planimetrie 3D ad animazioni 2D e 3D, video tutorial, video guide, video interviste, tour geolocalizzati, rendering 3D, layout animati, per adattarsi alle esigenze di diversi prodotti e settori: cataloghi aumentati, planimetrie di progetti architettonici, applicazioni per musei e gestione dei beni culturali, contenuti animati per prodotti editoriali.

Realtà aumentata di Experenti 2.0

Alcuni degli effetti che si possono ottenere con Experenti 2.0

Experenti 2.0 trasforma il modo di comunicare un’idea, unendo fisicità della carta e versatilità del mondo digitale in un’esperienza sensoriale sorprendente.

Scarica Experenti 2.0

realtà aumentata trapunta

Può la realtà aumentata aiutare anche a ridurre le distanze tra le persone? Può questa tecnologia creare nuove modalità di comunicazione in grado di trasmettere contenuti che abbiano un grande valore affettivo? C’è chi ha pensato di sì.

Il designer inglese Joshua Barnes, da tempo interessato alle possibili intersezioni tra esperienze digitali e mondo degli oggetti fisici, ha ideato un’originalissima applicazione della realtà aumentata per aiutare i bambini costretti a lunghe permanenze in ospedale a non sentire troppo la mancanza dei loro cari. Sarebbero in particolare i piccoli con meno di 5 anni a soffrire la separazione dalla famiglia imposta dal ricovero.

Il progetto consiste nell’applicare la tecnologia a una morbida e colorata trapunta formata da venti quadrati che rappresentano altrettanti animali o piante: per i bambini, ognuna di queste immagini può fungere da elemento di collegamento con un familiare o un amico, il quale, grazie ad un’applicazione prodotta da Aurasma, può aggiungere contenuti in realtà aumentata (foto, video, parole) visualizzabili tramite un dispositivo smart che riconosce le figure. I soggetti, realizzati con l’illustratore Morgan Faverty, sono stati scelti da Barnes in quanto universalmente comprensibili e adatti sia a maschi che a femmine.

Quest’idea è una di quelle che meglio esprimono il valore dello stretto legame che la realtà aumentata istituisce tra contenuti digitali e oggetti reali. In questo caso, infatti, la sensazione di sicurezza e conforto è data proprio dal fatto di poter toccare un oggetto morbido, gradevole al tatto, da poter tenere con sé in qualsiasi momento, come, appunto, una bambola o un giocattolo.  L’applicazione riesce poi a trasformare questo oggetto, già carico di un grande valore affettivo, in un mezzo che consente a genitori e bambini di comunicare a distanza tramite l’aggiunta di contenuti personalizzati.

La realtà aumentata trasforma dunque un oggetto dal grande valore affettivo in un mezzo di comunicazione significativo e personale.

trapunta in realtà aumentata

Materiali per la trapunta in realtà aumentata di Joshua Barnes. Fonte: http://joshuabarnes.co.uk/augmented-quilt/

Fonte: http://joshuabarnes.co.uk/augmented-quilt/

realtà aumentata industrial

Il valore dell’impiego della realtà aumentata in contesti industriali è facilmente intuibile: questa tecnologia rivela la sua massima utilità dove c’è bisogno di più informazioni, in meno tempo e con un alto grado di accuratezza.

Grazie alla capacità di fornire dati in tempo reale ben contestualizzati, gli strumenti in realtà aumentata possono svolgere un ruolo attivo nella semplificazione e velocizzazione dei processi decisionali, nella manutenzione di macchinari, o nelle fasi di controllo e monitoraggio di impianti e processi. Anche in ambienti e contesti produttivi molto particolari.
PerfectDig, prodotto dall’azienda australiana Maptek, è un sistema che sfrutta la potenza di tecnologie come la scannerizzazione laser, la precisione della modellazione 3D, unite alla flessibilità dei dispositivi mobile, per migliorare la produttività di un’attività particolare: l’estrazione mineraria.
In collegamento con lo strumento di scannerizzazione laser di superfici, il software fornisce un mezzo per confrontare chiaramente la situazione reale delle aree di scavo con i progetti elaborati precedentemente.
Dopo la scannerizzazione delle superfici, che può avvenire senza interrompere le operazioni di estrazione, PerfectDig registra i dati aggiornati e presenta una comparazione visivamente accurata con le mappe e i progetti di partenza. Un’analisi in tempo reale così dettagliata delle aree di lavoro permette di ridurre le perdite di tempo e il rischio di errori nelle operazioni di scavo, ottimizzando i processi decisionali.

La possibilità di visualizzare queste informazioni su dispositivi mobile e di poterle condividere agevolmente, inoltre, facilita la comunicazione tra ingegneri, periti, supervisori e operai. A beneficiare di questo sistema di controllo è anche la sicurezza dell’ambiente di lavoro, in quanto c’è una minore necessità di avvicinarsi a piedi alle aree di scavo.
Nei contesti industriali, dunque, gli strumenti dotati realtà aumentata forniscono importanti feedback informativi, migliorando le operazioni di monitoraggio, supporto decisionale e comunicazione.

 

realtà aumentata scannerizzazione industria

PerfectDig. Fonte: http://www.maptek.com/products/perfectdig/

 

Fonte: http://www.maptek.com/news/maptek-brings-augmented-reality-to-the-mining-industry/

 

Se i protagonisti dei libri potessero animarsi, muoversi e parlare di fronte ai nostri occhi, leggere le loro storie sarebbe un’attività ancora più avvincente. Che la realtà aumentata possa dare nuova vita alle pagine dei libri cartacei è ormai cosa nota, ma per alcuni lettori un’esperienza di lettura stimolante e innovativa può fare la differenza.

È il caso, per esempio, dei bambini che si confrontano per le prime volte con le parole e i racconti. Un’applicazione prodotta da Edutainment Systems rende allo stesso tempo più facile e coinvolgente questo momento aggiungendo ad un classico libro per bambini animazioni 3D in realtà aumentata, suoni e doppiaggio.

Inquadrando le pagine del libro “Blackbear the Pirate” (scritto da Steve Buckley e illustrato da Ruth Palmer) con un dispositivo mobile, smartphone o tablet, i protagonisti della storia “escono” dalla superficie cartacea per diventare personaggi a tre dimensioni che si muovono e parlano. Contemporaneamente, infatti, diverse voci riproducono i dialoghi e le parti narrate, mentre le parole cambiano colore, a segnalare l’avanzamento della lettura. Il tutto accompagnato dai suoni caratteristici della barca e del mare, che costituiscono il “set” in cui è ambientata l’avventura.

Progettata per giovanissimi lettori dai 4 ai 10 anni d’età, l’applicazione trasforma i libri in strumenti interattivi in grado di attivare esperienze d’apprendimento immersive e attraenti grazie alle animazioni 3D e al doppiaggio, che interviene come supporto alla lettura.

L’editoria per ragazzi è un settore sempre pronto a intercettare le novità provenienti da altri ambiti culturali. Il libro cartaceo, che rimane l’imprescindibile punto di partenza di ogni attività di lettura, diventa sede privilegiata di un’esperienza di “intrattenimento istruttivo” del tutto nuova. La realtà aumentata, infatti, dando vita a parole e immagini, è in grado di creare inedite modalità di lettura dinamica.

http://www.blackbearmagicbook.com/
Fonte: http://www.prweb.com/releases/2013/6/prweb10887510.htm

Fino a che punto si può rendere condivisibile un’esperienza? Come possiamo comunicare agli altri le emozioni che ci suscita un’immagine, un suono, una parola? La realtà aumentata sembra sul punto di spingere ancora un po’ più in là le frontiere dell’esperienza più personale di tutte: quella artistica.
L’intento di molti artisti, infatti, nel mettere in mostra le proprie opere, si muove spesso in bilico tra due esigenze di segno opposto: da una parte la volontà di mantenere un po’ di mistero sul processo creativo personale, dall’altra la spinta a rendere il pubblico quanto più partecipe possibile della propria, particolare, visione del mondo.
L’artista neozelandese Shannon Novak sembra prediligere la seconda strada. E per rendere accessibile a tutti la sua originalissima concezione di opera d’arte ha scelto di utilizzare proprio la realtà aumentata. L’esplorazione delle relazioni tra forme, colori, suoni, tempo e spazio è infatti centrale in tutte le sue creazioni: le rigide e semplici configurazioni degli oggetti quotidiani gli evocano immagini geometriche in movimento e suoni.

Come rendere tangibile questa personalissima esperienza se non con una tecnologia in grado di sovrapporre a oggetti reali contenuti tridimensionali? Ecco che allora inquadrando con un tablet una porta, una finestra, un interruttore nello spazio espositivo si possono vedere apparire lentamente linee colorate, triangoli, quadrati, accompagnati da vari tipi di musica. L’opera, a prima vista “insignificante”, trasmette il suo significato in modo dinamico a chi si avvicina e la guarda con lo strumento adatto. L’esperienza creativa dell’artista può così essere vissuta “in tempo reale” dallo spettatore grazie alla realtà aumentata.

realtà aumentata nell'arte

“Orphic Layer II” in “A Garden for Orpheus” by Shannon Novak (copyright Shannon Novak 2013)

C’è anche chi ha usato la realtà aumentata per personalizzare maggiormente le singole opere, realizzando dei veri e propri ritratti aumentati. Il Media Artist canadese Jeremy Bailey ha deciso di ringraziare così chi aveva donato con più generosità per sostenere la sua arte tramite la piattaforma di raccolta fondi Kickstarter. I principali finanziatori sono stati omaggiati con un’opera che aggiunge ai loro ritratti fotografici elementi visivi in realtà aumentata, i quali raffigurerebbero le loro caratteristiche interiori. In questa serie di “Important Portraits”, l’esaltazione delle virtù dei moderni mecenati passa dunque, come nei grandiosi ritratti del passato, per l’utilizzo delle tecniche pittoriche più recenti e sorprendenti: in questo caso, la tecnologia “aumenta” il potere espressivo della fotografia, rappresentando i generosi donatori come individui dotati di caratteristiche quasi magiche.

An Important Portrait of David Liss (Director of MOCCA Toronto) by Jeremy Bailey. Fonte http://www.kickstarter.com/projects/1398304153/important-portraits

An Important Portrait of my wife Kristen and I – This could be you* (Kristen not included) by Jeremy Bailey. Fonte http://www.kickstarter.com/projects/1398304153/important-portraits

La realtà aumentata avvicina artista e pubblico in un’esperienza unica e originale.

 

La pubblicità aumentata che diventa arte

La pubblicità ha come obiettivo principale quello di stupire. Magari anche solo per un dettaglio: un’immagine, un volto, uno slogan, persino un suono, che però devono colpire l’attenzione e rimanere impressi nella memoria. L’advertising, infatti, è un settore sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

Sono sempre di più i marchi che decidono di utilizzare la realtà aumentata per coinvolgere i loro potenziali clienti in esperienze più appassionanti che guardare uno spot, la pagina di una rivista o un cartellone lungo le strade di una città. Una delle tendenze di maggiore successo è quella di sfruttare la grande diffusione dei dispositivi mobili, tablet e smartphones, per fare in modo che gli utenti possano accedere a contenuti aggiuntivi proprio mentre camminano per la città e si imbattono in uno di quei grandi cartelloni che ricoprono intere facciate dei palazzi cittadini.

Tra i settori più attratti da questa tecnologia ci sono naturalmente quelli che da sempre si concentrano sulla costruzione di un’esperienza di consumo percepita come unica. La moda è uno di questi. Collegare il proprio brand a immagini che evochino il mondo dell’arte è una strategia di marketing che non può che essere valorizzata al massimo con l’uso della realtà aumentata.

DKNY, il famoso marchio di abbigliamento americano, ha fatto proprio questo quando ha deciso di reinterpretare un proprio storico billboard. Il grande manifesto che campeggiava all’angolo di Houston Street, a New York, con l’orizzonte di Manhattan e la Statua della Libertà in bianco e nero visti attraverso le quattro lettere del logo, era diventato un’icona della città.

A cinque anni dalla rimozione, il brand riporta in vita quel simbolo reinterpretandolo attraverso dieci installazioni artistiche da posizionare nel contesto di altrettante città del Mondo (New York, Londra, Milano, Parigi, Dubai, Kuwait city, Hong Kong, Shanghai, Seoul e Tokyo). Queste opere verranno poi aumentate: con una app per iOS e Android, infatti, gli utenti potranno scattare una foto delle installazioni e vedere alcuni video contestuali che le riguardano.

La realtà aumentata contribuisce quindi a portare in vita l’advertising “d’autore” in tutto il Mondo.

 

Installazione di realtà aumentata a New York

Installazione a New York

Installazione a Londra

Installazione a Londra

Dkny_milano

Fonte: http://www.dknyartworks.com/