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Lo stress da lavoro è la conseguenza più frequente della frenesia, che affligge la nostra società odierna. Essere sempre di corsa potrebbe portare ad un inevitabile collasso emotivo ed energetico, chiamato anche burnout. Per curare questa condizione, è partito a Pisa un progetto che mira alla prevenzione e alla riabilitazione dei danni da stress lavoro-correlato, utilizzando la realtà virtuale (VR).

I dati ormai sono allarmanti. Si stima che ne soffre ben un lavoratore su quattro e che il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta proprio allo stress. Questo fattore determina costi considerevoli in termini sia del benessere psico-fisico del lavoratore, che in termini di risultati negativi sull’andamento economico di un’unità produttiva.

La realtà virtuale potrebbe aiutare a curare lo stress da lavoro. Ne sono conviti Inail Regione Toscana, l’Università di Pisa, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e la Scuola Superiore Sant’Anna che hanno finanziato un progetto per analizzare meglio l’impatto di questa tecnologia. La ricerca mira a creare interventi personalizzati su ogni paziente, ridurre i livelli di stress lavoro-correlato, trattare eventuali patologie psichiatriche, elaborare strategie individualizzate per il reinserimento lavorativo attraverso l’assistenza e sviluppare di percorsi di terapia cognitivo-comportamentale.

Negli scenari virtuali sarà possibile potenziare le tecniche cognitivo-comportamentali rendendole più sicure e meno costose rispetto all’esposizione in vivo. In questo modo il paziente potrà venire a contatto con la situazione stressogena in un ambiente sicuro mentre il terapeuta potrà monitorarne il comportamento dal vivo ed elaborare un modello adattivo più efficace.

La creazione di scenari virtuali ad hoc e la valutazione in tempo reale di parametri psicofisiologici stress-sensibili (come ad esempio la frequenza cardiaca, la pressione, la variabilità dell’elettrocardiogramma) consentirà di misurare per ogni singolo caso i livelli di stress reattivo a diverse situazioni lavorative. Questo permetterà di ricavare informazioni più precise sull’idoneità allo svolgimento di precise mansioni e su come aiutare il reinserimento lavorativo.

Lo scorso 26 novembre Experenti è stata premiata alla Winner’s Night del contest Business Meets Innovation ideato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica. La nostra soluzione proposta per la challenge “Plant View” è stata selezionata come vincitrice da Siemens Italia.

L’obiettivo della start-up competition è quello di favorire il matching tra la domanda di innovazione di top player della business community italo-tedesca e l’offerta di soluzioni innovative di start-up italiane. Durante questa seconda edizione, quattro grandi multinazionali tedesche hanno deciso di puntare sul contributo innovativo di una start-up per lo sviluppo e la realizzazione di iniziative strategiche per il proprio business: Robert Bosch, GKN Sinter Metals AG, Rödl & Partner e Siemens. Business Meets Innovation ha avuto molto successo, raccogliendo ben 94 progetti proposti nelle 4 challenge.

Siemens ha selezionato il progetto proposto da Experenti per la challenge “Plant View” che prevedeva la creazione di un applicativo in realtà aumentata per il monitoraggio in tempo reale dei macchinari di una smart factory. Inquadrando con un tablet il plant da un punto sopraelevato, l’app fornisce live e le informazioni di funzionamento e di produttività provenienti da cloud. Per visualizzare una demo del progetto, guarda il video di seguito:

Durante la serata di finale dello scorso 26 novembre Experenti ha ricevuto il premio dalla Camera di Commercio Italo-Germanica dopo aver esposto la soluzione ad una platea di imprenditori, consulenti, investitori e accademici. 

Dopo una lunga parentesi europea, il Virtual Lab di Takeda – eccellenza mondiale nel panorama farmaceutico – torna nel Bel Paese. Nelle prossime due settimane farà tappa al XL Congresso Nazionale SIFO di Genova e al X Congresso nazionale IG-IBD di Riccione.

Dal 21 al 24 novembre si terrà al Porto Antico di Genova, l’annuale Congresso della SIFO, Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie, l’associazione culturale e scientifica dei farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici territoriali delle Unità sanitarie locali. Con quasi 2300 soci all’attivo, farmacisti pubblici dipendenti dal SSN e farmacisti dipendenti dalle strutture ospedaliere private, svolge un ruolo essenziale per la ricerca scientifica nel settore farmaceutico.

La settimana successiva, dal 28 al 30 novembre avrà luogo al Palacongressi di Riccione il X Congresso Nazionale di IG-IBD, la Società Scientifica di riferimento per le patologie infiammatorie croniche dell’intestino. Anche nella scorsa edizione, tenutasi al Convitto della Calza a Firenze, il Virtual Lab ha avuto un ruolo da protagonista nell’area espositiva con molte persone in coda per provare il laboratorio virtuale di Takeda.

Presso lo stand di Takeda ai due eventi, verrà installato il corner dedicato all’esperienza VR in cui i medici ed i farmacisti potranno completare tutti i passaggi necessari per creare un farmaco innovativo. Si tratta infatti della prima terapia a base di cellule staminali mesenchimali allogeniche autorizzata dall’EMA, indicata per il trattamento delle fistole perianali complesse in pazienti adulti affetti da malattia di Crohn. Per entrare nel laboratorio virtuale basterà solamente indossare un visore.

Il Virtual Lab – Live the Stem Cells rappresenta la nuova frontiera della formazione in campo medico- scientifico e qualifica Takeda come miglior Team digitale in ambito farmaceutico.

Seguendo le orme di altre grandi case automobilistiche come Ford e Seat, anche Hyundai ha deciso di applicare le realtà virtuale per lo sviluppo del design dei modelli futuri. Presso lo Hyundai Motor Europe Technical Center (HMETC), i designer hanno integrato questa nuova tecnologia nel processo di sviluppo delle auto.

Il procedimento tradizionale per disegnare un’auto richiede numerosi passaggi, che a volte rallentano la fase progettuale. Ad esempio vengono costruiti vari modelli fisici in argilla, per visualizzare design differenti, che necessitano di tempistiche molto lunghe per la realizzazione. Inoltre, quando uno di questi modelli viene scartato, i designer devono ricominciare il processo da capo, impiegando molto tempo e aumentando i costi.

Credits: Hyundai

Utilizzando la realtà virtuale, invece, Hyundai può iniziare a comprendere e percepire le forme interne ed esterne dei prodotti ancora prima che vengano realizzati materialmente i modelli. Il sistema, chiamato Virtual Seat Buck, ha portato alla casa coreana numerosi benefici. Innanzitutto permette una rapida visualizzazione dei dati di design, come le varianti di colore e le diverse tipologia di allestimenti, già nelle prime fasi dello sviluppo. Questi dati vengono condivisi in tempo reale con gli ingegneri di prodotto fin da subito, così da facilitare gli scambi tra i due dipartimenti. Ogni volta che un nuovo avanzamento del progetto viene salvato sul cloud, questo può essere lavorato in maniera continuativa da più dipartimenti localizzati in diverse parti del mondo.

Il processo di sviluppo con la realtà virtuale semplifica il lavoro dei designer Hyundai riducendo notevolmente il tempo che serve a vedere le proprie idee realizzate in 3D. Inoltre, la tecnologia è capace di visualizzare infinite possibilità di colori e materiali, come anche di testare la funzionalità dinamica delle parti mobili.

Thomas Bürkle, Chief Designer dello Hyundai Design Center Europe, ha commentato “Il nostro Virtual Seat Buck è un esempio di come Hyundai stia implementando innovative tecnologie nei processi di lavoro, affiancandosi alla creazione di modelli fisici in argilla delle auto. La realtà virtuale non solo facilita e accelera il nostro processo di design, ma ci permette anche di andare ancor più incontro alle esigenze dei nostri clienti.”

In occasione del trentennale della caduta del Muro di Berlino, nasce MauAR un’applicazione in realtà aumentata per far rivivere la città negli anni precedenti al 1989. Torrette di guardia e sentinelle ma anche le storie delle persone che vivevano nei quartieri adiacenti alla frontiera. Tutto per regalare ai turisti e ai berlinesi un’esperienza storica immersiva.

“Dov’era il muro?” Tutti coloro che viaggiano a Berlino si pongono questa domanda. Infatti i trent’anni di storia successivi alla caduta, hanno cancellato questo triste segno nella maggior parte della città. Ora la divisione è appena immaginabile.

Per rispondere a questa domanda è stata creata l’app MauAR. Basterà aprire l’app nei luoghi dove sorgeva il muro per vedere come apparivano le aree di confine negli anni della Guerra Fredda. Il viaggio nel tempo fa anche osservare i cambiamenti del muro da quando era semplice filo spinato a quando è diventato una barriera recintata alta 3 metri, sorvegliata da torrette di guardia.

Inoltre sono state aggiunte delle testimonianze degli abitanti delle due sezioni della città, che vivevano nei pressi del muro, per far conoscere il dramma della separazione. Il regista tedesco Fabian Gerhardt, ha raccolto queste storie, ha dichiarato: “Credo che le persone possano capire molto della realtà se viene presentata in modo interessante e la realtà aumentata è una tecnologia molto interessante. Abbiamo potuto riportare al suo posto il muro, che non c’è più, per fare sì che le persone lo vedano e ci si confrontino”.

“La sicurezza sul lavoro è una priorità sociale e uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte.” così ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 13 ottobre in occasione della Giornata per le Vittime degli incidenti sul lavoro. I numeri purtroppo sottolineano una situazione drammatica: sono più di 700 i morti sul lavoro da gennaio 2019 ad oggi. Dal punto di vista europeo, i costi che l’UE sostiene ogni anno per incidenti ed infortuni sul lavoro ammontano a 476 miliardi di euro. Una cifra da capogiro, che equivale al 3,3% del PIL.

Purtroppo, nonostante le misure di sicurezza siano sempre più stringenti, gli incidenti sono frequenti. A volte i rischi che comportano una determinata mansione vengono trascurati per negligenza. Questo perché acquisiamo la nostra capacità di identificare e valutare i rischi attraverso la formazione e l’esperienza. Spesso però questa formazione può essere altrettanto pericolosa e spietata come l’esperienza quotidiana sul campo. Ma a questo problema oggi c’è una nuova soluzione: la Realtà Virtuale (VR).

Il Laboratorio di Realtà virtuale (LabVR) del Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive (Dispoc), all’interno del Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, in collaborazione con l’Ente senese Scuola edile (Esse), ha perciò realizzato una simulazione al fine di formare i lavoratori del settore edile, uno dei settori più ad alto rischio incidenti, che svolgono attività in quota.

Attraverso la realtà virtuale l’addestramento è molto più efficace perché riproduce le attività più rischiose per salute e sicurezza e insegna le buone pratiche, facendo sperimentare i rischi e la loro reale entità. Inoltre è possibile riprodurre situazioni di emergenza pericolose in modo molto accurato nelle stesse condizioni di lavoro che si sperimentano sul luogo di lavoro. Il Training VR può anche includere sensazioni realistiche di altezze, distrazioni, stress e rischi ambientali che, con l’addestramento fisico è impossibile ricreare. Infine, la realtà virtuale permette di svolgere sessioni di allenamento in spazi sicuri al 100% senza dover recarsi nel luogo di lavoro, che solitamente contiene molti elementi poco sicuri (impalcature strette, altezze vertiginose, macchine pericolose, …)

“L’applicazione delle nuove tecnologie di realtà virtuale con l’obiettivo di migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro”, spiega Giannetto Marchettini, presidente dell’Ente senese Scuola edile e Cassa edile di Siena, “è la sfida vinta su come la ricerca possa svolgere un ruolo fondamentale nel miglioramento di tutti gli ambiti professionali. E così, accanto alla formazione tradizionale, quella con la realtà virtuale consente di prendere coscienza di esperienze difficilmente realizzabili in altri modi. Questo permette, senza alcun dubbio, di provare situazioni critiche da saper gestire e affrontare nel miglior modo possibile. Se, attraverso progetti come questo, riusciamo a dare il nostro contributo alla diminuzione degli incidenti sul lavoro potremmo dire di aver raggiunto un significativo traguardo”.

Vuoi approfondire l’argomento?

Abbiamo realizzato una guida che spiega gli 11 principali vantaggi della formazione in realtà virtuale al fine di ridurre gli incidenti sul lavoro.

Per leggerla, clicca qui.

Il Virtual Lab -Live the Stem Cells di Takeda non si ferma e approda a Barcellona in occasione della UEG Week. L’evento si terrà da lunedì 21 a mercoledì 23 ottobre nella splendida cornice della Fira Gran Via, l’innovativo quartiere fieristico della capitale catalana.

L’UEG – acronimo di United European Gastroenterology – riunisce gli specialisti europei in gastroenterologia. È il punto di riferimento per le mattie digestive, in continuo aggiornamento per quanto riguarda prevenzione, ricerca, diagnosi, cura e sensibilizzazione sulla loro importanza. Ogni anno organizza un evento divulgativo, la UEG Week, in cui ricercatori provenienti da tutto il mondo condividono i loro ultimi studi.

La realtà virtuale sarà parte dello stand Takeda e farà entrare i visitatori nel laboratorio Virtual Lab -Live the Stem Cells, sviluppato in partnership tecnologica con Experenti. Nel Virtual Lab i medici potranno partecipare alla preparazione della prima terapia a base di cellule staminali mesenchimali allogeniche, approvata in EU per il trattamento delle fistole perianali complesse nella malattia di Crohn, accedendo alle camere sterili riservate esclusivamente al personale di laboratorio. Per farlo basterà solamente indossare un visore di realtà virtuale.

Il Virtual Lab – Live the Stem Cells rappresenta la nuova frontiera dell’educazione in campo scientifico. Con questa iniziativa Takeda si qualifica non solo come azienda attenta alla ricerca e alla produzione di farmaci evoluti, ma anche come pioniera nell’innovazione tecnologica digitale applicata all’edutainment.

charnwood app

Ecco spiegato come utilizzare le app di realtà aumentata nel tuo business 

charnwood appPer realtà aumentata (o realtà mediata dall’elaboratore in inglese augmented reality, abbreviato “AR”), si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

Questa tecnologia consente di sovrapporre dati e immagini digitali al mondo fisico, creando una nuova interfaccia tra esseri umani e macchine. Mettendo le informazioni direttamente nel contesto in cui verranno applicate, la realtà aumentata facilita la nostra capacità di recepirle ed utilizzarle.

Si tratta di una delle tecnologie con il tasso di crescita più alto. Secondo le indagini dell’ International Data Corporation (IDC), ente che studia le tecnologie innovative digitali, la spesa mondiale per le tecnologie AR/VR toccherà i 215 miliardi di dollari nel 2021 con una crescita annua (CAGR) pari al 113,2%.

Ma quali sono i tre principali vantaggi dell’utilizzo della realtà aumentata, rispetto agli strumenti tradizionali?

  1. Migliora la VISUALIZZAZIONE delle informazioni: dispone le informazioni direttamente dove l’utente ha bisogno di trovarle, oppure fornisce una sorta di visione a raggi X per visualizzare particolari caratteristiche che non sarebbero individuabili ad occhio nudo.
  2. Arricchisce il MONDO REALE: la realtà diventa più facile da comprendere, grazie agli input digitali. Infatti aggiungendo elementi anche tridimensionali al mondo fisico è più semplice capire ed apprendere
  3. Consente l’INTERAZIONE con i prodotti: mediante l’utilizzo di device smart, questa tecnologia può migliorare l’esperienza d’uso del consumatore. L’esperienza emozionale che si regala al cliente permette di sviluppare relazioni con i prodotti e con i brand.

La realtà aumentata è fruibile con una grande quantità di device. Infatti si passa dall’oggetto che tutti abbiamo nelle nostre tasche, lo smartphone, ai sofisticatissimi, ma ancora poco diffusi, occhiali AR (o smartglasses). Questi ultimi trovano applicazione quasi esclusivamente in ambito manutentivo, in quanto proiettano le istruzioni direttamente sulle lenti, permettendo al tecnico di risolvere il guasto a mani libere.

Questa tecnologia sta vendendo sempre più adottata dalle aziende al fine di creare valore. Infatti la realtà aumentata, oltre ad essere uno strumento estremamente coinvolgente, può dare anche numerosissimi vantaggi tangibili alle imprese utilizzatrici. Ad esempio può portare al miglioramento della produttività aziendale, riducendo al minimo gli errori, oppure all’aumento delle vendite, dovuto alla riduzione del ciclo di vendita.

 

Campi d’applicazione della realtà aumentata

Per questo motivo i campi d’applicazione di questa tecnologia sono moltissimi. Passeremo in esame tutte le possibilità qui di seguito.

Esperienza AR

L’azienda può aumentare i suoi strumenti di marketing e di comunicazione potenziando i materiali cartacei con l’efficacia di video, modelli 3D, avatar e multimedialità.

Simulatore d’Arredo

Con un Simulatore d’Arredo un’azienda può aumentare i propri cataloghi e i propri kit di vendita permettendo ai propri clienti di vedere come appariranno i prodotti in scala reale, direttamente nell’ambiente in cui dovranno venir inseriti. Ed eventualmente completare l’ordine tramite e-commerce.

Supporto alla manutenzione

La realtà aumentata fornisce agli addetti alle riparazioni dati analitici e predittivi generati dal macchinario, li guida visualmente in tempo reale all’effettuazione delle riparazioni (tramite video o istruzioni interattive) e, condividendo ciò che viene inquadrato con il tablet, li mette in contatto con esperti che possono aiutarli ad ottimizzare le procedure. Pertanto è possibile anche effettuare le riparazioni a distanza, senza dover per forza andare allo stabilimento produttivo dell’azienda cliente.

Mappa Interattiva

Con l’augmented reality le mappe prendono vita e diventano interattive. In questo modo aiutano l’utente ad orientarsi in fiere, outlet, centri commerciali, città e siti turistici.

Bugiardino aumentato

La confezione stessa del prodotto può venir aumentata per spiegare come utilizzare il farmaco o il cosmetico, mostrando dei tutorial o indicando l’esatta posologia per ogni utente. I dati di utilizzo da parte dei clienti potranno venir registrati per permettere analisi successive.

 

Vuoi vedere degli esempi reali? Consulta le nostre Case History

Qualche mese fa è nata AR4all, una piattaforma di realtà aumentata dedicata a tutti. Il progetto, creato in partnership con Experenti, vuole rivoluzionare la comunicazione digitale delle aziende, consentendo agli utenti di interagire con qualsiasi prodotto.

Basta scaricare l’app gratuita ed inquadrare un logo, un’immagine, un prodotto e perfino un edificio, per visualizzare i contenuti che l’azienda ha deciso di condividere. Ad esempio è possibile visualizzare dei video informativi, visitare sito aziendale, sfogliare un catalogo, accedere a promozioni dedicate, acquistare il prodotto sulla piattaforma e-commerce… e non solo! L’applicazione è adattabile a qualsiasi business, dalle aziende strutturate ai punti vendita, dai ristoranti ai musei, permettendo di collegare il mondo fisico con quello digitale in modo molto intuitivo.

La piattaforma è adattabile a qualsiasi realtà anche per i costi contenuti, accessibili anche per le più piccole imprese. Il servizio infatti viene fornito con canone annuo o mensile, con la possibilità di configurare i contenuti in più di 20 lingue diverse.

Con quest’app Ar4all vuole trasformare la tecnologia della realtà aumentata in uno strumento di uso quotidiano. In questo modo può aiutare le persone ad interagire con ogni tipo di oggetto in maniera semplice ed immediata, ottenendo le informazioni di cui hanno bisogno senza bisogno di utilizzare i motori di ricerca. In un’era dove il sovraccarico di informazioni ci disorienta, AR4all ci fornisce ciò che ci serve davvero, con la modalità più immediata possibile.

Scarica subito l’app di AR4all, è disponibile gratuitamente su App Store e su Play Store e scopri subito i vantaggi della realtà aumentata. Per maggiori dettagli sulla piattaforma e sui prezzi, clicca qui.

Lo scorso 24 settembre il “Virtual Lab – Live the Stem Cells” di Takeda è stato ospitato all’evento Storie dal Futuro Migliore, organizzato in occasione della Biotech Week, al Talent Garden di via Calabiana (Milano). Un esempio di successo di come l’innovazione tecnologica unita alla ricerca scientifica possano ispirare la visione di un futuro positivo.

Nell’ambito della Settimana delle biotecnologie (manifestazione che si è svolta in tutta Europa dal 23 al 29 settembre), Assobiotec – Federchimica ha promosso Storie dal Futuro Migliore per comunicare i progressi della scienza in campo Biotech al grande pubblico, che solitamente non frequenta abitualmente i laboratori scientifici. Nel corso della giornata, i visitatori, tra cui tante scolaresche, hanno avuto l’opportunità di affacciarsi direttamente al mondo biotech grazie ai laboratori esperienziali messi a punto da alcune delle associazioni partecipanti e delle aziende sponsor dell’evento.

Durante la manifestazione i partecipanti hanno potuto provare anche il Virtual Lab di Takeda, sviluppato con la partnership tecnologica di Experenti. Una Cell Factory virtuale e immersiva in cui è possibile seguire in prima persona le colture di cellule staminali e dare vita alla prima terapia a base di cellule staminali mesenchimali allogeniche autorizzata dall’EMA, indicata per il trattamento delle fistole perianali complesse in pazienti adulti con malattia di Crohn.

Guarda la videointervista al dott. Davide Bottalico, Digital Healthcare & Innovation Director di Takeda Italia: