La casa svedese Volvo ha implementato la realtà aumentata per la progettazione delle nuove vetture. Insieme al produttore finlandese di visori di mixed reality Varjo, ha sviluppato un sistema per ottimizzare i tempi ed i costi di sviluppo e per migliorare i sistemi di sicurezza installati nei veicoli.

Si tratta del primo esempio al mondo di questo tipo che unisce immagini reali e virtuali durante la guida dei prototipi su strada. Il programma, che sarà presto brevettato, è stato presentato da Volvo all’Augmented Reality World Expo di Santa Clara, in California. Attraverso il visore Varjo XR-1 l’esperto alla guida può visualizzare alcuni elementi della vettura che non sono ancora stati implementati, permettendo così di valutarne ergonomia e funzionalità. In questo modo i componenti possono essere testati direttamente su strada ma con prototipi meno evoluti, tagliando nettamente tempi ed investimenti per lo sviluppo.

Nel visore è presente anche un sistema di tracciamento visivo che monitora lo sguardo ed il comportamento dell’utente, per valutare come una nuova funzionalità influisce sulla distrazione.

Henrik Green, Chief Technology Officer di Volvo Cars, spiega “Grazie a questo approccio che si avvale della mixed reality possiamo iniziare a valutare nuovi profili e tecnologie quando questi si trovano ancora nelle prime fasi di progettazione. Invece di rimanere ancorati alla solita valutazione statica di nuovi prodotti e idee, potremo collaudare i prototipi direttamente su strada. Questo approccio offre notevoli risparmi potenziali sui costi, poiché ci consente di individuare le priorità e di eliminare i colli di bottiglia in una fase molto precoce del processo di progettazione e sviluppo.”

Volvo è da sempre la casa automobilista che ha più a cuore il tema della sicurezza. Con questo sistema, potrà sperimentare e migliorare soluzioni ancora più innovative, per sviluppare nuove auto sempre più sicure.

La realtà aumentata di Experenti trionfa ancora una volta a Smau, questa volta nel settore metalmeccanico con Nordmeccanica Group. Nella prossima edizione della manifestazione, che si terrà a Bologna la prossima settimana nei giorni 6 e 7 luglio, verranno premiate le eccellenze dell’innovazione digitale tra cui anche il gruppo piacentino.

Nordmeccanica, leader nella produzione di macchine Accoppiatrici- Laccatrici e Metallizzatori, ha adottato un nuovo sistema per il monitoraggio e la manutenzione delle macchine con il tablet industriale Siemens ITP1000 dotato di un’interfaccia AR. La soluzione è stata adottata per far fronte alle seguenti esigenze:

  1. Le notevoli dimensioni dell’impianto su più piani, richiedono l’utilizzo di un dispositivo portatile che consenta la visualizzazione dei parametri macchina in tempo reale in loco senza dovere tornare a un pannello operatore.
  2. La complessità dell’impianto su più piani, richiede l’utilizzo di un dispositivo portatile che con consenta l’identificazione delle varie aree di lavoro, macchine e sotto macchine, e fornisca all’operatore o al manutentore tutte le informazioni necessarie.

Attraverso il tablet l’operatore può settare e leggere i parametri macchina, senza muoversi e di visualizzare e/o lanciare una stampa di un report con i dati dell’oggetto identificato. In questo modo si ha la certezza riguardo a quale settore della macchina o della linea produttiva si sta esaminando o quale componente richiede un intervento.

Inoltre il personale che opera sulla macchina dotata di tablet ha la possibilità di lavorare lungo tutta la macchina e non è vincolato alle aree dove si trovano gli HMI (Human Machine Interface).

La soluzione ha permesso a Nordmeccanica di ottenere i seguenti benefici:

  • un lavoro molto meno faticoso perché non è necessario spostarsi continuamente lungo una macchina a tre piani;
  • un lavoro molto più rapido, in quanto si può identificare il punto o il gruppo della macchina interessato e agire immediatamente;
  • una riduzione degli errori, perché l’identificazione è certa.

La soluzione è stata sviluppata per Nordmeccanica da Experenti in collaborazione con Siemens, ed è stata interamente customizzata sulle esigenze dell’impianto.

Dai risultati di un nuovo studio, si è affermato che la realtà virtuale potrebbe rendere la vita più facile per i pazienti affetti da demenza. La tecnologia infatti permette di memorizzare meglio i ricordi e di sviluppare le relazioni tra gli ammalati ed i loro caregiver (famigliari o personale ospedaliero che li assistono).

Con demenza si identifica un gruppo di patologie come le malattie di Huntington e di Alzheimer, che causano una grave perdita di memoria, al punto che la persona colpita non riesce più a svolgere le attività quotidiane. Il rischio di contrarre queste malattie aumenta con l’età.

Uno studio, condotto dall’Università del Kent nel Regno Unito, ha voluto analizzare come incide l’utilizzo della realtà virtuale sulle persone affetti da demenza. I pazienti partecipanti, di età compresa tra i 41 e gli 88 anni, hanno potuto visualizzare con un visore VR cinque ambienti per 16 sessioni. Gli ambienti virtuali raffiguravano: una cattedrale, una foresta, spiaggia sabbiosa, una spiaccia rocciosa ed una campagna.

I risultati sono stati sorprendenti in quanto gli scenari VR hanno permesso ai pazienti di portare alla luce vecchi ricordi. Ad esempio, un partecipante si è ricordato di un viaggio che aveva fatto, appena ha visto un ambiente virtuale che ricordava la località della vacanza. Inoltre i pazienti hanno riferito che le sessioni VR sono state un’esperienza piacevole, migliorando il loro umore e i livelli d’impegno nelle varie attività. I caregiver hanno poi affermato di aver migliorato le loro interazioni con i partecipanti. Le intuizioni generate da queste sessioni hanno aiutato gli assistenti a comprendere molti aspetti della vita dei partecipanti prima che entrassero in terapia.

La realtà virtuale può chiaramente avere benefici positivi per i pazienti affetti da demenza, le loro famiglie e gli operatori sanitari – commenta il coautore e docente senior Chee Siang Ang, Ph.D. – Fornisce infatti una qualità di vita più ricca e soddisfacente di quanto non sia altrimenti disponibile, con molti risultati positivi”. Ha poi continuato “Con ulteriori ricerche, sarà possibile valutare ulteriormente gli elementi degli ambienti virtuali che vanno a beneficio dei pazienti e utilizzare la risonanza magnetica virtuale in modo ancora più efficace.

Massimiliano Carrara, Responsabile Automazione di Belotti S.p.A., ci racconta quali benefici può portare la realtà aumentata al settore delle macchine utensili e in che modalità può essere implementata per  migliorare la manutenzione dei macchinari.

Ecco l’intervista che ci ha rilasciato all’ultima edizione della Fiera Mecspe di Parma.

Lenovo lancia il guanto di sfida agli HoloLens di Microsoft, presentando alla conferenza Transform 3.0 di Accelerate un nuovo modello di smartglasses per la realtà aumentata, chiamato ThinkReality A6. Già attiva da tempo nel mercato della realtà virtuale con i visori Explorer e Mirage, Lenovo decide di cambiare rotta e di scommettere tutto sull’augmented reality, che si stima in futuro espanderà le sue potenzialità molto di più della VR.

Creato nel contesto dell’iniziativa smart business di Lenovo, il ThinkReality A6 è progettato per aiutare i professionisti per ricevere assistenza, ridurre i tempi delle riparazioni, eliminare gli errori, snellire i flussi di lavoro complessi, migliorare la qualità dei corsi di aggiornamento, collaborare e contenere i costi. Può anche essere implementato nei settori di architettura, ingegneria e costruzione per la creazione e la visualizzazione di prototipi in 3D nel mondo reale.

Il visore pesa appena 380 grammi ed è in grado di garantire fino a 4 ore di funzionamento senza alimentazione. Può essere controllato tramite voce, gesture o semplicemente indirizzando lo sguardo verso specifiche zone, oltre che con i controller.

Tutte queste caratteristiche di mobilità e leggerezza consentono al nuovo headset di Lenovo di proporsi nel settore dell’industria, andando popolare la gamma di smartglasses AR utilizzati per la manutenzione e l’assistenza remota a mani libere. Non ci resta che aspettare e vedere come reagirà il mercato al lancio di questi nuovi smart glasses.

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, si è recato alla sede di Luxottica ad Agordo per una visita riservata. Nello stabilimento ha poi incontrato il presidente Leonardo Del Vecchio e i principali dirigenti della società, leader mondiale del settore dell’occhialeria .

Dalle indiscrezioni, sembra che questa visita sia stata organizzata per dar vita ad un nuovo progetto: gli smart glasses per la realtà aumentata. Zuckerberg, essendo amministratore anche di Oculus, sembrerebbe interessato ad avvicinarsi all’augmented reality ripercorrendo l’esperimento, poco riuscito, dei Google Glass.

Con molti insuccessi alle spalle, il settore degli smartglasses sta comunque riscoprendo interesse. Nel mese scorso anche Huawei è entrata nella partita, presentando degli occhiali molto semplici ma razionali. Consentiranno di rispondere alle chiamate e ascoltare musica in stereo, al posto delle cuffie, e funzioneranno come un’estensione dell’assistente vocale.

Anche Luxottica è interessata a questo settore in quanto, per questi device, potrebbe ricalcare il modello di business adottato da alcuni brand moda per il mondo degli orologi, come Emporio Armani che si è lanciata nel mercato degli smartwatch. Nel 2016 il gruppo bellunese aveva già creato un prototipo di “occhiali intelligenti” per il proprio brand Oakley, che permetteva di monitorare le performance sportive di chi lo indossava.

Oggi, le tecnologie di realtà virtuale e aumentata trovano campi di applicazione anche in medicina al fine di fornire un servizio più completo non solo al paziente, soprattutto durante l’iter terapeutico, ma anche all’equipe medica.

Per i malati, la realtà aumentata può essere impiegata come supporto durante il percorso di cura, soprattutto con l’impiego di avatar virtuali che confortano l’utente e gli forniscono tutte le informazioni di cui ha bisogno sulla sua patologia. La realtà virtuale, invece, viene utilizzata per la riabilitazione motoria (esercizi motori in soggetti che hanno subito un danno cerebrale) e cognitiva, come per la valutazione dei tempi di reazione, per disturbi dell’attenzione e della memoria.

Per i dottori e studenti in medicina, queste tecnologie possono essere impiegate per l’addestramento, per analizzare e testare nuove tecniche e terapie senza correre alcun rischio per il paziente. Inoltre  i medici, con queste simulazioni, possono affrontare un ampissimo spettro di patologie, senza aspettare si manifestino in maniera accidentale.

Ecco un video che raccoglie alcuni esempi delle varie applicazioni di AR/VR al settore della medicina e del Biomedicale da parte di Takeda:

Vuoi approfondire l’argomento?

Abbiamo realizzato una guida, scaricabile gratuitamente, che illustra 5 modi per applicare realtà aumentata e realtà virtuale al biomedicale.

In occasione del Fuorisalone, durante la Milano Design Week dal 9 al 14 aprile, Novacolor ha presentato preview della nuova esperienza in realtà virtuale che sta sviluppando Experenti.

L’esperienza permette di entrare a contatto con i prodotti Novacolor attraverso la navigazione in tre stili d’arredamento diversi, aventi ognuno quattro stanze. Particolare attenzione è dedicata anche all’aspetto emozionale con complementi d’arredo realistici, panorama esterno e musica di sottofondo.

In seguito alla scelta di una delle tipologie di ambiente proposte, potrete dipingere la parete con una delle finiture decorative del brand, per ciascuna delle quali vengono proposte delle tinte MATmotion in abbinamento che potrete applicare accanto alla parete decorata.

Con questa nuova esperienza Novacolor permette di far provare le finiture all’interno del progetto architettonico della propria casa prima ancora che venga concluso.

In più di trentacinque anni di carriera Madonna ha sempre stupito il suo pubblico con performance spettacolari, che mescolano non solo teatralità ma anche tecnologie innovative. All’edizione 2019 dei Billboard Music Awards, la regina del pop ha deciso di “moltiplicarsi” durante la sua esibizione, grazie all’utilizzo della realtà aumentata.

La cantante infatti è salita sul palco insieme al cantante colombiano Maluma per presentare il nuovo singolo “Medellin”, e l’ha fatto con una performance assolutamente spettacolare, affiancata da quattro copie digitali di sé stessa. Con l’augmented reality gli avatar digitali hanno raggiunto la cantante ed i ballerini sul palco per ballare una studiatissima coreografia. Durante l’esibizione, una miriade di effetti speciali sia digitali che fisici hanno accompagnato lo show. Nel tweet di Madonna è possibile vedere il particolare dell’esibizione:

L’effetto è stato visto dagli spettatori a casa e sugli schermi presenti nel teatro. L’esibizione è stata ripresa da ben tre telecamere AR che proiettavano gli alter-ego di Madonna nello spazio fisico.

Il direttore creativo della popstar ha raccontato che la cantante voleva qualcosa di davvero speciale per l’esibizione dei Billboard Awards per stupire ancora di più gli spettatori. Ha poi aggiunto: “Dopo aver incontrato Guy Oseary (il manager di Madonna), abbiamo deciso di incorporare la realtà aumentata nella performance. In particolare, volevo trovare un modo di coinvolgere nell’esibizione i cinque personaggi che animano “Madame X”, il nuovo album dell’artista, per fare in modo che la popstar in carne e ossa potesse esibirsi con loro”.

Il video completo dell’esibizione

I famosi Angry Birds hanno ormai conquistato ogni media: dal gioco per smartphone, al cinema. Da oggi diventano anche i nuovi pionieri dell’innovazione digitale: il nuovo gameplay Angry birds: Isle of Pigs è basato interamente sulla realtà aumentata.

Il gioco AR, lanciato in esclusiva per iPhone, porta i giocatori in un’isola sperduta dove i malvagi suini verdi vanno in vacanza in oltre 40 livelli  (e altri arriveranno in futuro). A far da sfondo ci sarà il mondo reale ripreso dalla fotocamera dell’iPhone. Le ambientazioni spaziano dalla giungla al deserto per finire nei territori ghiacciati dell’isola, dove gli uccellini protagonisti dovranno ottenere il massimo delle stelle e recuperare le uova rubate. Ai giocatori basterà solo prendere in mano la fionda per lanciare i personaggi di Angry Birds contro strutture che sembrano trovarsi nell’ambiente reale, che si tratti di casa, dell’ufficio o di un parco.

Grazie alla realtà aumentata è possibile muoversi fisicamente tra le strutture, per scovare punti deboli e angoli ideali per i lanci più precisi, ma anche per trovare sorprese nascoste per sfidare i maiali verdi, ottenere più punti e sbloccare contenuti. Gli utenti possono anche aumentare o ridurre lo spazio di gioco per adattarlo al proprio e personalizzare così l’esperienza.

Al momento il gioco è disponibile solo per Apple (dispositivi iOS da iPhone 6s in poi) anche se la software house finlandese Rovio ha indicato di star esplorando altre piattaforme come Android.