Lenovo lancia il guanto di sfida agli HoloLens di Microsoft, presentando alla conferenza Transform 3.0 di Accelerate un nuovo modello di smartglasses per la realtà aumentata, chiamato ThinkReality A6. Già attiva da tempo nel mercato della realtà virtuale con i visori Explorer e Mirage, Lenovo decide di cambiare rotta e di scommettere tutto sull’augmented reality, che si stima in futuro espanderà le sue potenzialità molto di più della VR.

Creato nel contesto dell’iniziativa smart business di Lenovo, il ThinkReality A6 è progettato per aiutare i professionisti per ricevere assistenza, ridurre i tempi delle riparazioni, eliminare gli errori, snellire i flussi di lavoro complessi, migliorare la qualità dei corsi di aggiornamento, collaborare e contenere i costi. Può anche essere implementato nei settori di architettura, ingegneria e costruzione per la creazione e la visualizzazione di prototipi in 3D nel mondo reale.

Il visore pesa appena 380 grammi ed è in grado di garantire fino a 4 ore di funzionamento senza alimentazione. Può essere controllato tramite voce, gesture o semplicemente indirizzando lo sguardo verso specifiche zone, oltre che con i controller.

Tutte queste caratteristiche di mobilità e leggerezza consentono al nuovo headset di Lenovo di proporsi nel settore dell’industria, andando popolare la gamma di smartglasses AR utilizzati per la manutenzione e l’assistenza remota a mani libere. Non ci resta che aspettare e vedere come reagirà il mercato al lancio di questi nuovi smart glasses.

Do you remember Project Sidekick? It ‘s the name of the collaboration between Microsoft HoloLens headset and NASA: two samples of Microsoft’s new product for augmented reality vision have been sent to ISS, the International Space Station, for testing and studying the use of alternative realities in space.

The first step, actually, was to test the headset off the coast of Florida during a NEEMO (NASA Extreme Environment Mission Operations) mission, held underwater to simulate absence of gravity  and extreme conditions. After this test, HoloLens reached the international team of astronauts to be tested in orbit. Sidekick Project has two modes: Remote Expert Mode and Procedure Mode; the first one lets experts on the ground see through Skype what the astronauts are doing, helping them with difficult and delicate tasks, the second helps astronauts learn how tools and machines work. All this is possible taking advantage of augmented reality.

Sam Scimemi, director for International Space Station at NASA headquarters, said about these tests that “HoloLens and other virtual and mixed reality devices are cutting edge technologies that could help drive future exploration and provide new capabilities to the men and women conducting critical science on the International Space Station.”

For sure HoloLens is pretty handy in situations in which it’s necessary to be supported by the ground base o to fix a broken machine, but this doesn’t kill the recreational side of the device; Tim Peake and Scott Kelly, part of the ISS Team, took advantage of this to have a pause from work and test augmented reality in space, but another kind than the one you could expect: in the video they play an interesting Space Invaders match in the air 😉

 

Ricordate il Progetto Sidekick? Si tratta di quello che vede in collaborazione Microsoft con il suo visore HoloLens e la Nasa: due esemplari del nuovo prodotto per la visione a realtà aumentata sono stati infatti spediti sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, per essere testati e per lo studio dell’uso delle realtà alternative nello spazio.

Il primo passo, in realtà, è stato quello di testare il visore al largo delle coste della Florida nella missione NEEMO (NASA Extreme Environment Mission Operations), tenutasi sott’acqua in profondità per simulare assenza di gravità e condizioni estreme. In seguito HoloLens ha raggiunto il team internazionale di astronauti per essere testato in orbita. Il Progetto Sidekick prevede due modalità: il Remote Expert Mode e il Procedure Mode; il primo permette agli esperti a terra di vedere tramite Skype cosa il team in orbita stia facendo, aiutandoli nei compiti più difficili e delicati, il secondo, invece, aiuta gli astronauti a comprendere il funzionamento di determinati strumenti. Tutto questo è possibile  sfruttando la realtà aumentata.

Sam Scimemi, direttore del quartier generale della Stazione Spaziale Internazionale alla NASA, ha dichiarato a proposito di questi test che “HoloLens e altri dispositivi a realtà mista e virtuale sono tecnologie d’avanguardia che possono aiutare a guidare future esplorazioni e fornire nuove capacità a uomini e donne che conducano azioni scientifiche delicate sulla Stazione Spaziale Internazionale.”

Certo, HoloLens sarà molto utile in situazioni nelle quali sia necessario avere un appoggio dalla base terra o in cui si debba aggiustare macchinari in avarìa, ma questo non cancella il lato ludico del dispositivo; ce lo ricordano i due membri del Team ISS Scott Kelly e Tim Peake, che non hanno perso l’occasione di testare la realtà aumentata nello spazio, ma di altro tipo: eccoli durante un’interessante partita di Space Invaders nell’aria 😉

Prima di comprare quel frigo che vorreste tanto, non vi piacerebbe sapere come starebbe nella vostra cucina nuova? Adesso è possibile, grazie alla partnership tra Lowe’s, compagnia americana leader nel rinnovo della casa, e Microsoft HoloLens.

Lo ha annunciato Scott Erickson, General Manager del progetto HoloLens, in un post sul sito ufficiale di Microsoft: gli ologrammi del visore a realtà aumentata più famoso al mondo permetteranno di migliorare design e progettazione degli ambienti, per il momento in particolare delle nostre cucine, visualizzandoli olograficamente prima di effettuare gli acquisti.

“Può essere difficile concettualizzare un restyling a grandezza naturale usando semplicemente campioni di colore e caselle”, leggiamo nel blog. “Adesso le persone possono vedere, come se fossero veri, oggetti a larga scala come mobili, elettrodomestici e piani di lavoro con incredibili opzioni ad alta definizione e rifiniture dettagliate”.

Le ricostruzioni olografiche di HoloLens infatti, come abbiamo potuto vedere in altri casi, sono decisamente dettagliate e mostrano oggetti e persone come se fossero davvero davanti ai nostri occhi; si parla di una definizione delle immagini tale da poter addirittura distinguere il mobilio cromato e lucente da quello in alluminio opaco.

Basterà indossare il visore HoloLens per “avere la possibilità di sperimentare la rappresentazione olografica di una cucina completamente rinnovata, modificando le rifiniture e le opzioni all’istante, condividendo facilmente i design creati online”, potendo dunque chiedere anche consiglio agli amici.

In questo modo Lowe’s avrà la possibilità di offrire ai suoi clienti un nuovo modo di sperimentare il design a misura naturale, rendendo la scelta di mobilio ed elettrodomestici un’esperienza unica e preziosa, e allo stesso tempo di risparmiare spazi all’interno dei propri negozi.

Lowe’s per ora ha iniziato l’esperimento pilota delle sue cucine a realtà aumentata  nel Lynnwood Store nell’area di Seattle e pianifica di estenderlo presto anche a Raleigh, in Carolina del Nord.

Before buying that fridge you love, wouldn’t you like to know how it fits in your new kitchen? Now this is possible thanks to the partnership between Lowe’s, American company leader in house furnishing, and Microsoft HoloLens.

It was announced by Scott Erickson, General Manager at HoloLens project, in a post on Microsoft’s official site: the holograms of the most famous headset on the market will help us with design and projecting better houses (for now just better kitchens), holographically visualizing them before purchasing.

“It can be difficult to conceptualize a full-scale remodel using just sample squares and paint swatches,” we read on the post. ” Now people can view, in life-like realism, large items like cabinets, appliances and countertops in size and scale with incredibly high-definition options and detailed finishes.”

In fact, as we already know from other cases, HoloLens’ holographic recreations are pretty detailed and show objects and people as they were right in front of our eyes; the images definition is so good you can actually see the differences between shiny chrome appliances versus matte brushed aluminum options.

It will be enough to wear HoloLens headset to “be able to experience a holographic representation of a completely new kitchen, adjust finishes and options instantly, and share their designs easily online”, so friends can actually help us with advice.

With this system, Lowe’s will be able to offer to its customers a new way to experience full-scale design and appliance options while maximizing precious floor space in the store.

For now, Lowe’s started the pilot test of its augmented reality kitchens at the Lynnwood Store in the greater Seattle area and it’s planning to extend it soon to Raleigh, in North Carolina.

How many times did you think “ah, if only I had teleportation!”? Many, isn’t it true? And now, even if it isn’t exactly what you were asking for, in a certain manner the world of augmented reality and avant-garde technology are here to help: yes, because during last days we started to hear talking about “holoportation”.

Do you remember the holographic messages from Star Wars? Well, the result is similar to that: thanks to Microsoft HoloLens, in fact, it will be possible to chat with someone as if he was physically in the same room with us thanks to this kind of messages. If this isn’t enough, the messages can be seen again, exactly how we can read again a e-mail.

The demonstration of this new technology is showed in a video, in which we can see the Microsoft Research developer Shahram Izadi recorded during a live conversation at distance with a colleague and his 4 years old daughter: since Izadi is wearing a HoloLens headset, the two are right in front of his eyes, as they were in the same room.

The conversation is recorded and, as we said earlier, can be then played again, moving forward, changing in the while the size of the interlocutors.

How does this work? Both Izadi and his interlocutors are surrounded by a system of special cameras using 3D recording technology; then the data coming from the different cameras are fused together creating a perfect 3D hologram, that is paired with a HoloLens tracking system, which enables the ‘holoportation.’

‘Imagine being able to virtually teleport from one space to another in real time,’ Izadi says in the video. And, even knowing all this is not physically happening, to see these images is surprising anyway. This technology will be a great step ahead to bring back together families or friends who are apart: if we won’t be able to hold them, it will be nice to have them at least in the same room.

Quante volte vi siete ritrovati a pensare “Ah, se solo avessi il teletrasporto!”? Molte, vero? E adesso, anche non si tratta esattamente di quello che avreste voluto, in qualche modo il mondo della realtà aumentata e della tecnologia d’avanguardia vi vengono incontro: già, perché negli ultimi giorni si è iniziato a parlare di “holotrasporto”.

Avete presente i messaggi olografici visti in Star Wars? Ebbene, il risultato è proprio quello: grazie a Microsoft Hololens, infatti, sarà possibile chattare con qualcuno come se fosse fisicamente presente nella stanza con noi grazie a questa tipologia di messaggi. Se questo non fosse abbastanza, i filmati possono anche essere rivisti, proprio come possiamo rileggere una mail.

La dimostrazione di questa nuova tecnologia è affidata a un video, nel quale possiamo osservare lo sviluppatore di Microsoft Research, Shahram Izadi, ripreso durante una conversazione a distanza in tempo reale con un collega e con la figlia di quattro anni: dato che Izadi indossa un visore HoloLens, i due sono proprio di fronte ai suoi occhi, come fossero nella stanza.

La conversazione viene registrata e, come detto poco fa, può essere poi rivista e mandata avanti e indietro, cambiando inoltre la grandezza dei personaggi.

Come funziona? Sia Izadi che i suoi interlocutori sono circondati da un sistema di telecamere speciali con tecnologia di ripresa 3D; i dati delle diverse telecamere vengono fusi insieme creando un ologramma tridimensionale perfetto, che viene abbinato con i sensori del visore HoloLens e posto nello spazio in tempo reale.

“Immaginate sia possibile teletrasportarvi da un luogo a un altro in tempo reale” dice Izadi nel video. E, pur sapendo che questo non accade fisicamente, guardare queste immagini ci stupisce non poco. Questa tecnologia sarà un grande passo avanti per riunire famiglie o amici lontani: se anche non potremo abbracciarli, sarà comunque bello averli di fronte a noi.

La spedizione della versione developer di Microsoft HoloLens inizierà a fine mese: i primi fortunati, dopo aver pagato la cifra di 3000 $, inizieranno infatti a ricevere i nuovissimi visori dal 30 di Marzo.

Nell’attesa di iniziare le spedizioni, Microsoft sta mostrando ai futuri developer i vari utilizzi del visore a realtà aumentata; uno di questi ha lasciato molti a bocca aperta: si tratta di Actiongram, applicazione per HoloLens che permette di filmare se stessi o altre persone mentre si interagisce con una gamma di diversi ologrammi.

L’idea è fantastica, ma non aspettatevi effetti speciali che possano competere con quelli cinematografici: Microsoft ha voluto semplicemente offrire ai suoi utenti che non hanno particolari abilità in CGI o animazione la possibilità di divertirsi girando brevi video nei quali possano essere inseriti speciali ologrammi creati in precedenza dai produttori dell’app.

Per creare contenuti olografici di qualità per aiutare i creatori a trovare ispirazione, abbiamo costruito uno studio olografico nel quale molti diversi attori, personaggi, oggetti e creature sono stati ripresi come ologrammi.” ha scritto Microsoft in un post a proposito dell’app sul blog ufficiale, “Actiongram è un’app che permette alle persone di inserire questi contenuti olografici nell’ambientazione del proprio mondo reale, e di registrare un video a realtà mista (MRC: mixed reality capture).

Insieme all’annuncio è stato rilasciato anche un video esplicativo, che mostra alcuni esempi di possibile utilizzo dell’app, ma anche la facilità con la quale si può impostare il proprio film: in puro stile Microsoft, un menù olografico appare di fronte agli occhi dell’utente, sovrapponendosi alla realtà grazie a HoloLens; sarà da qui che si potrà scegliere l’ologramma da far apparire nella scena.

Quali sono i soggetti disponibili? C’è solo l’imbarazzo della scelta: dal dinosauro all’astronauta, non rimarrà che provarli tutti!

Ecco il video ufficiale di Microsoft:

Microsoft HoloLens’ developer version will be delivered soon: the first lucky ones that paid $3000 will start to receive the new headset from March 30th.

While waiting for the shipping, Microsoft is showing to the future developers the different possible uses of the augmented reality headset; one of these surprised many: it’s called Actiongram and it’s an app for HoloLens that makes possible to film ourselves or other people while interacting in video with holograms.

The idea is nice, but don’t expect special effects as in the cinema though: Microsoft wanted just to offer to the developers who don’t have any CGI or animation skills the possibility to have some fun shooting short videos in which they can insert special holograms previously created by the producers of the app.

In order to provide great holographic content to help inspire creators, we built a holographic studio where many different actors, characters, objects, and creatures can be captured as holograms,” Microsoft wrote in a blog post previewing the app. “Actiongram is an app that allows people to place this rich holographic content into their real world environment, and record a mixed reality capture (MRC) video.

Together with the announcement, the company released also an explanatory video that shows some examples of possible use of the app, but also how easy it is to set a video: in pure Microsoft style, an holographic menu appears in front of the users’ eyes, overlapped to the view thank to HoloLens;  from here it will be possible to choose the hologram to insert in the scene.

Which subjects are available? There’s actually a lot of choice: from the dinosaur to the astronaut, we can’t wait to try them all!

This is Microsoft’s official video:

HoloLens conquers TED: Alex Kipman’s speech

Would you like to see a member of ISS in front of your eyes? Or maybe you’d prefer to walk in the middle of a landscape completely different from the one you are used to.

Sci-fi? Not really: all this is pretty near being made possible thanks to Microsoft HoloLens; actually, to be fair, for the lucky ones that got the Developer version of the headset this is already reality. We, mere mortals, can just watch the presentations of this Microsoft’s product all around the world and be amazed.

Last speech was the last week’s one at TED Conference 2016 where Alex Kipman, the creator of Kinect, decided to make an incredible entrance: wearing a HoloLens headset and projecting on a screen what he was seeing through his own eyes, showed to the people the potentiality of augmented reality and, consequently, of Microsoft’s new product.

Kipman, among other things, brought the viewers with him inside an enchanted landscape, then made it rain and finally made appear the hologram of a NASA scientist to have a chat. Furthermore, he called his family live from a virtual screen, and this made us all think about the future of TV and displays. All this, of course, happened virtually inside the headset and not in reality.

The emotion wasn’t just only in the visual factor, but also in the speech: Kipman commented his demonstration with words that made all of us think. Augmented reality is just at its start, and only a little part of its application is known and studied: “We are like cave people in computer terms; we barely discovered charcoal and started drawing the first stick figures in our cave.”

His advice, as well as an anticipation of the future, is to free ourselves from the bidimensional space to embrace the digital space, in which we have the “superpower” of displace space and time.

We wait for the HoloLens’ consumer version: even if there isn’t an official date yet, we are sure that it’ becoming closer, speech after speech.