Con la nuova app di Burger King gli utenti sono inviati a bruciare i manifesti pubblicitari della concorrenza. Ma non c’è da preoccuparsi: non ci sarà rischio di piromania perchè il tutto si potrà fare esclusivamente dallo schermo del proprio smartphone, grazie alla realtà aumentata!

L’iniziativa “Burn That Ad” lanciata in Brasile vuole incentivare l’uso dell’applicazione mobile del brand, utile per ordinare online e saltare la fila alle casse. I clienti non dovranno fare altro che inquadrare con l’app di Burger King i manifesti pubblicitari di McDonald’s e compagnia. Con la realtà aumentata i cartelloni si incendiano all’istante e si trasformano in una pubblicità di Burger King, con un’effetto wow spettacolare.

Oltre all’esperienza divertente, l’utente riceverà anche un buono per un Whopper gratis, spendibile nel ristorante più vicino..

Burger King non è nuova a campagne di guerrilla marketing contro i competitor. In questo caso la protagonista è la realtà aumentata, che dimostra tutto il suo potenziale per stupire le persone anche con iniziative non convenzionali.

Ecco qui il video che racconta la campagna “Burn That Ad”:

Questo trolley andrà bene come bagaglio a mano? A questa domanda Easyjet ora ha una nuova soluzione digitale: la realtà aumentata. Con l’aggiornamento di febbraio dell’applicazione è stata inserita la funzionalità inedita di misurazione del bagaglio utilizzando solamente la fotocamera del proprio telefono.

Il funzionamento è molto semplice: dopo aver scansionato il pavimento, sullo schermo comparirà l’immagine virtuale di un box 3D delle dimensioni massime richieste. Inquadrando poi il proprio bagaglio è facile vedere se gli ingombri rientrano nelle soglie limite.

L’app di Easyjet ha fatto subito tendenza, ed anche Momondo, una delle più famose piattaforme digitali per la ricerca di voli e hotel, ha oggi lanciato un’app molto simile per misurare il bagaglio a mano. In questo caso l’app misura il bagaglio, inquadrandolo con la fotocamera, e successivamente confronta le dimensioni con i requisiti della compagnia con cui si intende viaggiare.

Daniel Young, Head of Digital Experience di easyJet ha spiegato che l’azienda è “costantemente alla ricerca di innovazioni che contribuiscano a migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri che scelgono di viaggiare con easyJet, e questa tecnologia ne è un esempio perfetto. L’innovazione è da sempre al centro della nostra strategia e continuiamo a investire sulle funzionalità della nostra app mobile […] per rendere più facile e divertente la preparazione al viaggio, cercando di eliminare tutti i possibili elementi di stress”.

App AR di Easyjet

“Sono ormai numerosi gli italiani che scelgono di esplorare l’Europa, e non solo, portando con sé solamente un bagaglio a mano. Tuttavia, ogni compagnia aerea ha un proprio regolamento per quanto riguarda le dimensioni dei bagagli consentiti a bordo. Per questo motivo volevamo creare una procedura semplice, veloce e trasparente che consentisse ai viaggiatori di misurare il proprio bagaglio, confrontarlo automaticamente con i requisiti previsti dal volo”, ha dichiarato Pernille Trolle Brøgaard, Director of Product Management di Momondo.

Quello dei bagagli a mano è uno dei problemi più sentiti dai viaggiatori, anche per via dei continui cambiamenti dei limiti e delle condizioni da parte delle società. Poter controllare in maniera semplice e intuitiva – e in poco tempo – se il proprio bagaglio soddisfi le condizioni è dunque un vantaggio davvero considerabile.

 

Anche nel 2019 sono stati confermati gli incentivi per l’industria 4.0, contenuti nel Piano Nazionale Industria 4.0, presentato dal Governo italiano nel settembre 2016. La proroga riguarda un’opportunità dagli enormi risvolti industriali, economici e finanziari per le imprese italiane: l’iperammortamento sui beni materiali che rispettino determinate caratteristiche legate al concetto di Industria 4.0.

Anche le tecnologie di realtà aumentata realtà virtuale possono beneficiare di questi incentivi, vengono soddisfatte determinate caratteristiche. Quali? A tal proposito abbiamo realizzato un documento riassuntivo che spiega come ottenere questi benefici, soprattutto nel caso di adozione di soluzioni AR/VR.

Clicca sul bottone per sfogliare l’articolo completo!

Clicca qui!
realta-aumentata-manutenzione

realta-aumentata-manutenzioneLa Realtà Aumentata è molto utile per la manutenzione di impianti e dei macchinari industriali in quanto permette di migliorare complessivamente il servizio post-vendita. Infatti tramite dei dispositivi come tablet o smart glasses, è possibile facilitare e velocizzare le operazioni di assistenza tecnica, riducendo sensibilmente gli errori ed i costi sostenuti.

L’AR fornisce agli addetti alle riparazioni dati analitici e predittivi generati dal macchinario, li guida visualmente in tempo reale all’effettuazione delle riparazioni (tramite video o istruzioni interattive) e, condividendo ciò che viene inquadrato con il tablet, li mette in contatto con esperti che possono aiutarli ad ottimizzare le procedure. Pertanto è possibile anche effettuare le riparazioni a distanza, senza dover per forza andare allo stabilimento produttivo dell’azienda cliente per la manutenzione.

Le aziende che hanno implementato la realtà aumentata per il servizio di assistenza tecnica hanno registrato una riduzione dell’11% sui costi complessivi di assistenza, e del 17% nei tassi di errore, a fronte di un netto miglioramento nella qualità delle riparazioni. I tassi di riparazione al primo intervento sono aumentati del 67% e l’efficienza dei tecnici è cresciuta del 20%. Inoltre il tempo medio che occorreva per risolvere un problema si è ridotto di 2 ore, con una conseguente diminuzione del fabbisogno di personale.

Per quanto riguarda le riparazioni a distanza, il tasso di risoluzione dei problemi tecnici da parte dei clienti senza bisogno di interventi on site è cresciuto del 76%, riducendo anche i costi di viaggio a carico dell’azienda e minimizzando i fermi tecnici causati dai guasti a carico dei clienti. Questo ha permesso un aumento del 95% dei tassi di customer satisfaction.

 

Fonte: Porter, M. E., & Heppelmann, J. E. (2017, Novembre). Perchè a ogni organizzazione occorre una strategia per la realtà aumentata. Harward Business Review Italia, 13-25.

crescita-ar-vr

La spesa in mixed reality raddoppierà ogni anno fino al 2021

 

crescita-ar-vrÈ ormai evidente che realtà aumentata e virtuale ormai non sono più fantascienza. Secondo un’indagine di International Data Corporation (IDC), ente che studia le tecnologie innovative digitali, la spesa mondiale per servizi in AR/VR passerà dai 11,4 miliardi di dollari del 2017 a 215 miliardi di dollari nel 2021 con una crescita annua (CAGR) pari al 113,2%. Il mercato di visori, invece, passerà dalle 13,7 milioni di unità nel 2017 alle 81,2 milioni di unità nel 2021, con una crescita annua quindi pari al 56,1% (CAGR). Questi numeri sono molto importanti per il settore e sottolineano il crescente interesse per queste nuove tecnologie.

Per quanto riguarda il campo d’applicazione di realtà aumentata e virtuale a livello industriale mette in evidenza i settori che attirano la maggior parte degli investimenti nel 2017 e nel 2021. Nell’anno appena trascorso si collocano al primo posto le dimostrazioni in ambito retail (442 milioni di dollari), seguite dall’assemblaggio e la sicurezza on-site (362 milioni) ed infine dalla formazione del personale per i processi produttivi (309 milioni). Tra 4 anni, invece, lo scenario sarà completamente diverso. Infatti la classifica sarà guidata dalla manutenzione industriale (5,2 miliardi di dollari), al secondo posto le infrastrutture pubbliche (3,6 miliardi) e le dimostrazioni retail che scendono al terzo posto (3,2 miliardi).

Fonte: Virtual Reality Headsets Expected to Drive Near-Term Growth, But Augmented Reality Headsets Are Forecast to Gain Momentum by 2020, According to IDC (IDC, 28/09/2017)

ar factory

La Realtà Aumentata può creare valore per tutte funzioni aziendali riducendo gli errori e migliorando la produttività. In particolare, i benefici apportati sono rivolti alle seguenti aree:

  1. Progettazione e Sviluppo dei prodotti. Gli Ingegneri ed i ricercatori possono utilizzare la Realtà Aumentata per sovrapporre i modelli 3D dei prodotti realizzati con il CAD al mondo fisico, permettendo loro di analizzare e valutare meglio i progetti. I disegni vengono visualizzati come ologrammi e, ad esempio, permettono ai progettisti di girarci intorno o di entrarci, per consentire loro di esaminare ogni dettaglio ed eliminare tutti i possibili errori.
  2. Produzione. La Realtà Aumentata viene impiegata per agevolare gli operai che lavorano alle linee di montaggio fornendo loro le informazioni necessarie, magari acquisite dagli stessi impianti aziendali (sensori, sistemi automatici…). Questo permette una riduzione dei difetti di fabbricazione, un monitoraggio più efficiente della produzione ed una maggiore produttività.
  3. Logistica. Miglioramento del processo di prelevamento delle merci in modo da ottimizzare i tempi e ridurre gli errori. Ad esempio, invece di avere un elenco cartaceo dei beni da ritirare, gli addetti possiedono un Tablet con AR che, oltre a tracciare i prodotti nel magazzino, suggerisce il tragitto migliore per prelevarli.
  4. Marketing e Vendite. Riduzione delle incertezze che i clienti potrebbero provare ed abbreviazione quindi del ciclo di vendita. Infatti permette di vedere le simulazioni del prodotto nel contesto specifico, tramite l’app AR scaricata sullo Smartphone. Questo consente loro di prendere decisioni più consapevoli e di essere più soddisfatti dei loro acquisti.
  5. Servizio Post-vendita. La Realtà Aumentata porta grandi vantaggi per il servizio di assistenza tecnica a fornendo agli addetti alle riparazioni suggerimenti in tempo reale e dati che riguardano previsioni di guasti o manutenzioni future. Inoltre permette di effettuare riparazioni a distanza in tempo reale e mettere a contatto i tecnici con gli esperti. Grazie a questa tecnologia è possibile aumentare la qualità delle riparazioni riducendo errori e costi complessivi di assistenza.
  6. Risorse Umane. L’addestramento del personale viene tarato sulla base dell’esperienza del dipendente e sulla sua propensione a commettere determinati errori. Questo permette di ottimizzare i tempi necessari alla formazione e velocizzare quindi l’inserimento in azienda.

ar factory

Fonte: Porter, M. E., & Heppelmann, J. E. (2017, Novembre). Perchè a ogni organizzazione occorre una strategia per la realtà aumentata. Harward Business Review Italia, 13-25.

realtà aumentata for dummies

Forse non tutti sanno come opera la realtà aumentata. Molte persone credono ancora che si tratti di una sorta di magia. Questo avviene perché le informazioni a riguardo sono spesso incomplete o contorte. Andiamo quindi a far luce su questo aspetto e capiamo come funziona veramente la realtà aumentata.

 

Step 1.
Per cominciare avrai bisogno di un dispositivo dotato di videocamera (smartphone, tablet o smart glasses) sul quale è stata installata un’app AR. Per provare subito, scarica l’app di Experenti, è gratuita! Apple o Android?

Step 2.
Oltre al dispositivo, avrai bisogno anche di una serie di immagini chiamate “tag” con le quali l’applicazione si interfaccerà. Esse hanno la funzione di posizionare l’oggetto che apparirà nello spazio reale. Qui potrai trovare i tag da stampare con cui potrai far funzionare l’app di Experenti. Se non hai la stampante scarica ed apri il file su un dispositivo diverso (fatti prestare il telefono da qualcuno), l’app funziona lo stesso!

Step 3.
Avvia l’app e punta il dispositivo sull’immagine. Il software dell’app la riconoscerà tramite una tecnologia di visione computerizzata, che analizza il flusso delle immagini.

Step 4.
Il dispositivo scarica le informazioni sull’oggetto dal cloud, proprio come un browser (come Google Chrome) scarica una pagina web tramite l’URL. Questa fase avviene normalmente in 1-2 secondi.

Step 5.
Ecco che appare un’esperienza 3D sovrapposta al tag, ciò che vedrai sarà quindi in parte reale (l’immagine stampata) ed in parte digitale (il modello digitalizzato). Potrai interagire con questo elemento grafico tramite il touch screen del tuo dispositivo.

Step 6.
Se provi a spostarti, la dimensione e l’orientamento dell’oggetto in 3D si adeguano automaticamente al modificarsi del contesto. Se ti avvicini l’elemento si ingrandisce, se ti allontani si rimpicciolisce. Potrebbero anche apparire nuove informazioni grafiche o di testo, mentre altre potrebbero scomparire alla vista.

 

Ecco spiegato il trucco! Ora che hai imparato come si fa, prova a cambiare tag e guarda cosa appare! Non si tratta quindi di un incantesimo, ma di una tecnologia nuova che può emozionare e dare perciò un taglio “magico” al tuo business.

 

experenti globe

augmented reality

Quali sono le funzionalità principali della Realtà Aumentata?

  1. Migliora la VISUALIZZAZIONE delle informazioni: fornisce una sorta di visione a raggi X per visualizzare particolari caratteristiche che non sarebbero visibili ad occhio nudo. Questo permette una riduzione degli errori e della richiesta di assistenza tecnica.
  2. Ridefinisce l’ISTRUZIONE e l’addestramento: riduzione dei costi di formazione ed apprendimento del personale mettendo a disposizione suggerimenti in tempo reale con una modalità interattiva (non come nei video statici). Quindi è possibile anche prestare assistenza tecnica a distanza, riducendo il numero delle visite ripetute.
  3. Arricchisce l’INTERAZIONE con i prodotti: grazie all’utilizzo di strumenti Smart, è possibile eliminare i controlli fisici dei prodotti (tasti, manopole, …) in favore di un’interfaccia virtuale tramite lo smartphone o il tablet. In questo modo si migliora l’esperienza d’uso del consumatore.

Nonostante sia ancora poco diffusa, la Realtà Aumentata è destinata ad entrare rapidamente nelle nostre abitudini personali e lavorative. Si stima che nel 2020 la spesa in AR sarà superiore ai 60 milioni di dollari. Questa rapida crescita è dovuta al moltiplicarsi di Prodotti Intelligenti ed Interconnessi (Smart Connected Products) soprattutto Smartphone e Tablet, che permettono di utilizzare app che sfruttano questa tecnologia.

Questo innovativo strumento sovrappone dati e immagini digitali al mondo fisico, creando una nuova interfaccia tra esseri umani e macchine. Mettendo le informazioni direttamente nel contesto in cui verranno applicate, l’AR facilita la nostra capacità di recepirle ed utilizzarle.

Come possiamo prendere decisioni che riguardano il mondo reale tridimensionale, quando possiamo interfacciarci solamente con supporti bidimensionali? La grande quantità di informazioni che si riferiscono ai prodotti sono sintetizzate in pagine digitali, limitando la capacita degli individui di scegliere razionalmente. Questo è appunto il principale problema della tecnologia attuale, al quale la Realtà Aumentata (AR) potrebbe dare una soluzione.

Per incrementare la capacità di SIMULAZIONE del mondo fisico, Realtà Aumentata può essere combinata con la Realtà Virtuale (VR) che sostituisce alla realtà fisica un ambiente creato artificialmente. Questo permette agli utilizzatori di oltrepassare la distanza (simulando ambienti lontanissimi), il tempo (ricreando contesti storici passati o futuri) e la dimensione (consentendo l’accesso in ambienti troppo grandi o troppo piccoli).

Grazie quindi a queste nuove tecnologie, sarà possibile iniziare una nuova era del digitale, sempre più amalgamato con il mondo fisico e vicino e alle esigenze degli esseri umani.

augmented reality

Fonte: Porter, M. E., & Heppelmann, J. E. (2017, Novembre). Perchè a ogni organizzazione occorre una strategia per la realtà aumentata. Harward Business Review Italia, 13-25.

Di Michela Calculli

Nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0, presentato dal Governo italiano nello scorso settembre 2016, è stata creata un’opportunità dagli enormi risvolti industriali, economici e finanziari per le imprese italiane: l’iperammortamento sui beni materiali che rispettino determinate caratteristiche legate appunto al concetto di Industria 4.0. Vediamo le caratteristiche del beneficio e le modalità di accesso.

I beni coinvolti e quelli esclusi dall’iperammortamento

L’accesso all’iperammortamento riguarda una platea limitata di soggetti ma soprattutto di oggetti. Innanzitutto possono accedervi esclusivamente i titolari di reddito di impresa (sono dunque esclusi i liberi professionisti).
Il Governo ha poi individuato il perimetro di applicazione del beneficio su determinati beni.
I beni agevolabili sono i “Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0»” (indicati in dettaglio nell’allegato A alla Legge di Bilancio 2017, il link a tale allegato è disponibile al fondo del presente articolo), che possono essere raggruppari in tre macro categorie:
1. beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
2. sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
3. dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0».
Sono inclusi inoltre “dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti”.
Non è dunque necessario rinnovare il parco macchine per accedere al beneficio, è sufficiente che si provveda all’interconnessione e alla sensorizzazione dell’esistente.
Per completezza indichiamo i beni comunque esclusi dall’iperammortamento:

  1. beni materiali strumentali per i quali il decreto del Ministro delle finanze 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  2.  fabbricati e costruzioni;
  3. particolari beni di cui all’allegato n. 3 alla Legge di Stabilità 2016 (ad esempio le condutture legate alle industrie alimentari, elettriche e di telecomunicazioni).

Iperammortamento e realtà aumentata

Tra i beni indicati nel già citato allegato A della Legge di Bilancio 2017, troviamo i dispositivi di realtà aumentata e virtual reality.
L’Agenzia delle Entrate, nei chiarimenti relativi al Piano industria 4.0 contenuti nella Circolare n. 4/E del 2017 (link al fondo dell’articolo), fornisce un esempio:
“dispositivi intelligenti in grado di fornire istruzioni sul lavoro e di visualizzare in real time i dati sul funzionamento delle macchine e sulle attività che gli operatori dovranno svolgere”.
La stessa circolare precisa che possono accedere all’iperammortamento anche beni immateriali rappresentati da:
“software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device. Si sottolinea che in questa categoria si trovano sia sistemi operativi e applicazioni per visori di realtà aumentata e virtuale, ma anche di altri wearable (braccialetti, orologi, giubbotti, ecc.) che permettano di interagire nel sistema cyberfisico. In questo perimetro si trovano anche applicazioni per smartphone e tablet che abbiano queste caratteristiche”.
In sostanza accedono all’iperammortamento del 150% i soli software embedded, mentre quelli venduti in autonomia possono beneficiare di una maggiorazione pari al 40% (i beni immateriali oggetto di questo beneficio ridotto sono elencati nell’allegato B della Legge di Bilancio 2017, link a fine articolo)

Il requisito dell’interconnessione

L’accesso al beneficio dell’iperammortamento non è però legato alla mera acquisizione dei beni materiali. È infatti condizione necessaria l’interconnessione fra detti beni e i sistemi aziendali.
Riprendendo nuovamente la circolare 4/E, fonte primaria dei chiarimenti dell’Amministrazione Finanziaria, rileviamo infatti quanto sia importante:
“rispettare il requisito dell’interconnessione: il bene, cioè, potrà essere “iper ammortizzato” se, oltre ad essere entrato in funzione, sarà interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Fino ad allora, potrà temporaneamente godere del beneficio del super ammortamento [ammortamento maggiorato del 40%, NdR], se ricorrono i requisiti. Le quote di iper ammortamento del 150% di cui l’impresa non ha fruito inizialmente a causa del ritardo nell’interconnessione saranno comunque recuperabili nei periodi d’imposta successivi.”
I nuovi macchinari, i vecchi macchinari sensorizzati, i software embedded, devono dunque comunicare con i sistemi aziendali. Questo poiché nella logica dell’Industria 4.0 il dato diventa un nuovo e fondamentale “fattore della produzione” in grado di orientare le scelte del management ed ottimizzare gli altri fattori, fino a giungere ad una funzione predittiva.

Periodi di spettanza e fruizione dell’iperammortamento

Possono utilizzare l’iperammortamento le imprese che investono in beni 4.0 entro il 31 dicembre 2017. È possibile utilizzare il beneficio anche per i beni ordinati entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018, in questo caso però devono essere stati versati acconti pari al 20% del costo entro il 31 dicembre 2017.
Ma come abbiamo detto l’acquisizione del bene garantisce il solo superammortamento (maggiorazione del 40%). Per poter usufruire del 150%, occorrerrà provvedere all’interconnessione del bene con i sistemi aziendali. L’iperammortamento potà essere fruito soltanto a partire dal periodo in cui è avvenuta detta interconnessione.
Attenzione! Le date indicate quali scadenze per gli investimenti potrebbero essere soggette a proroghe di cui si sta discutendo nel momento in cui si scrive questo articolo.

Iperammortamento: come funziona

L’iperammortamento rappresenta l’opportunità di ammortizzare un bene aziendale al 250% del costo sostenuto. Questo in parole povere comporta nel corso del periodo di ammortamento un risparmio fiscale pari al 36% costo di acquisto.
Come si determina il risparmio fiscale? Considerando la riduzione dell’IRES da versare, pari a 150×24%, dove 150 è il maggior ammortamento fiscale concesso dalla norma e 24% è l’aliquota IRES 2017.
In sostanza se si acquista un bene al costo di 100.000 euro, al termine del periodo di ammortamento tale costo sarà stato abbattuto di 36.000 euro (oltre un terzo, dunque).

Dichiarazione, attestazione e analisi tecnica

Gli investimenti che accedono ai benefici fiscali del piano Industria 4.0, necessitano di una documentazione di supporto, necessaria ai fini delle verifiche fiscali. In particolare:
• dichiarazione resa dal legale rappresentante per gli investimenti inferiori ai 500.000 euro;
• perizia giurata o attestazione di conformità per i beni con costo superiore a 500.000 euro.
Tale documentazione deve dimostrare che il bene rientra tra quelli elencati nel Piano e che esiste l’effettiva interconessione fra gli stessi e i sistemi aziendali.
Ovviamente anche le aziende che investono cifre inferiori a 500.000 euro possono decidere di tutelare in maniera più efficace il proprio investimento avvalendosi di un’analisi tecnica imparziale e della conseguente perizia giurata o attestazione di conformità.

Documentazione a supporto dell’approfondimento

Piano Nazionale Industria 4.0
Allegato A e Allegato B
Circolare 4/E 2017 dell’Agenzia delle Entrate


Il tuo investimento può accedere all’iperammortamento?

Esegui il test

Il 4 Maggio, il celebre Star Wars day, è passato da poco, ma la febbre per una delle saghe fantascientifiche più famose al mondo non è mai sopita: oggi parliamo proprio di questo in chiave realtà aumentata.

Quanti di voi hanno visto l’Episodio IV: Una nuova speranza? Uscito nel 1977, molti ricorderanno che presentava un gioco molto particolare: si trattava di una scacchiera olografica, sulla quale muovere piccole pedine a forma di creature aliene in puro stile fantascientifico. Ebbene, adesso l’ideatore del gioco ha deciso che i tempi sono maturi per crearlo nella vita reale grazie all’aiuto della realtà aumentata.

Da qualche tempo su Kickstarter è infatti apparso il crowdfunding per un gioco chiamato “HoloGrid: Monster Battle”, che altri non è se non una versione proprio del famoso HoloChess.

L’idea è di Phil Tippet, il creatore della scena di gioco nel film, lo sviluppo sarà a cura dello studio di videogiochi HappyGiant.

HoloGrid userà una tecnica conosciuta come photogrammetry per scansionare e rendere in 3D oggetti fisici: Tippet sta creando fisicamente le pedine per scansionarle e poi inserirle nel gioco.

Al momento non si tratterà del gioco di scacchi vero e proprio, bensì di un gioco mobile che potrà essere fruito grazie all’utilizzo di carte e una piattaforma. Il piano, tuttavia, è quello di arrivare a una versione che sia molto vicina a quella vista nella saga.

La campagna su Kickstarter servirà per trovare i fondi per creare l’app per iOS e Android. Per HappyGiant è la prima esperienza nel mondo della realtà aumentata: “Questo è il nostro primo step all’interno del nuovo mondo dei videogiochi a realtà aumentata” ha detto Mike Levine, presidente della compagnia,”e mentre lo stiamo lanciando inizialmente su mobile perché tutti possano giocarlo, la nostra visione a lungo termine è di portarlo sulle piattaforme emergenti di realtà aumentata e virtuale.”